Kitchen 2.0

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Equipping sofa bed…Kitchen gains “Extreme comfort” trait!
:D

Sofa bed:
Equipping sofa bed…Kitchen gains “Extreme comfort” trait!
:D
Visto che mi accingo, dopo 5 anni, a cambiare pc, colgo l’occasione per scrivere una mini guida all’acquisto dei componenti…magari a qualcuno può tornar comodo. Si comincia!
1) Che utilizzo farò del pc?
Questa è la prima e più fondamentale domanda da porsi, poichè qualsiasi cosa di un computer, che siano componenti o modello del pc stesso, dipendono dall’utilizzo che se ne vuole fare. Se dovete lavorare con grafica 3d avanzata allora sarà un computer con parecchia ram e scheda grafica Nvidia Quadro (o simili) e verrà a costicchiare abbastanza. Se ne fate un uso standard (fogli elettronici, navigazione web, mail, giochini in flash) allora i prezzi e le componenti saranno decisamente diversi, e così via. L’importante è che abbiate in mente bene per cosa vi server il computer.
2) Budget disponibile
Una volta scelto l’ambito di utilizzo bisogna fare i conti: quanto posso spendere? Fissatevi un budget iniziale e un intorno massimo entro il quale variare, e cominciate a prendere in esame le varie opzioni (modelli di portatili, varie componenti nel caso dei desktop) sempre in base alle vostre esigenze.
3) Portatile o desktop? E se desktop, fai-da-te o assemblati di marca? Windows o Mac?
Tra portatile e desktop bè la scelta è semplice: se vi serve portabilità un portatile, altrimenti un desktop (ma va?). Tra desktop “home made” e soluzioni già impacchettate invece ci sono vari pro e contro a favore dell’una e dell’altra opzione.
PC ASSEMBLATO FAI DA TE
Pro:
Contro:
PC ASSEMBLATO DI MARCA
Pro:
Contro:
Diciamo che essenzialmente ciò che decide il verdetto, in questo caso, è l’esperienza dell’acquirente. Uno “smanettone” tenderà a costruirsi un pc da solo, un utente standard si affiderà ad una soluzione che dà meno problemi possibili. Ma notate bene, non c’è da sentirsi stupidi o cosa a scegliere un pc già fatto, anzi, lo stupido è chi vuole spendere di meno e si butta nell’assemblaggio di un pc senza sapere bene cosa fare, e che magari di lì a due mesi si trova con una macchina piena zeppa di problemi per incompatibilità note nella componentistica. Siate sinceri con voi stessi, è il primo passo verso la saggezza, anche informatica :D
Per il discorso “Windows o Mac?” anche qui non è complicato, ma il mio consiglio è questo: passate a Mac se non dovete far uso per forza di software Windows-only (giochi, suite microsoft specifiche, programmi aziendali che non girano sotto Mac, ecc.). E questo non ve lo dico perchè sono di parte (sono Windows user attualmente) o cosa, ma perchè obbiettivamente il sistema operativo Apple è molto più intuitivo, efficiente e performante (in termini sia di lavoro che di prestazioni) di un sistema analogo con su Windows. Ovviamente essendo di serie i Mac non garantiscono una flessibilità estrema come una macchina Windows/linux fai da te, ma se scegliete un Mac non vi serve tanta flessibilità, è tutto ottimizzato per quell’hardware e funziona egregiamente.
4) Case e cooling
Il case è il “contenitore”, l’esoscheletro del vostro computer. I case odierni per ambiente office/home esistono di vari modelli. In ordine di grandezza descrescente: Full tower, Mid Tower, Mini Tower, Slim Tower. A seconda della tipologia ci sarà più o meno spazio per unità ottiche, hard disk, sistemi di ventilazione, ecc.
Ogni modello di case supporta 1 o 2 tipi di schede madre (nè esistono di diverse dimensioni, chiamate “form factor” che vedremo dopo”), ed offre varie funzionalità.

Il Full Tower è indicato per chi ha bisogno di tanto spazio, all’interno, il che si traduce in tanti hard disk/lettori, e varie periferiche pci come schede video/audio/ecc. Le dimensioni sono abbastanza ragguardevoli, per cui è indicato solo a chi ha davvero bisogno di tutto quello spazio. Supportano di solito esclusivamente motherboard con form factor ATX.
I Mid Tower sono i case “standard” e più utilizzati in assoluto. Con un consumo di spazio modesto (ci sono ovviamente alcune eccezioni) offrono un ottimo spazio di alloggiamento per tutto il necessario sia in ambiente office che in ambiente home/gaming. Supportano motherboard ATX/Micro-ATX e di norma hanno integrati ingressi usb e audio/mic nella parte anteriore dello stesso.
I Mini Tower sono dei Mid Tower più bassi, supportano di solito motherboard Micro-ATX, e in alcuni rari casi anche ATX normali, e di solito sono il target prediletto di uffici e utenti home che ne fanno un utilizzo non intensivo (fogli di lavoro, scrittura, controllo mail, navigazione). Dato il poco spazio all’interno uno dei problemi di questo formato è sicuramente il circolo dell’aria. Non è ovviamente adatto a chi vuole una macchina ad alte prestazioni, come un gamer o un grafico 3D.
Lo Slim Tower ha visto la sua nascita negli ultimi anni ed è andato a sostituire, in molti casi, il Mini Tower. Alto quanto il Mini ma largo la metà, lo Slim supporta esclusivamente motherboard micro-atx e necessita di periferiche pci con vano di installazione mini (più stretto). Di solito, dato il poco spazio, i dispositivi SATA/IDE si limitano ad un Hard Disk e ad un’unità ottica (lettore/masterizzatore CD/DVD/BlueRay). Se non avete molto spazio e non vi serve una “ferrari”, questa può essere un’ottima scelta.
Una volta scelto il case bisogna scegliere anche il sistema di raffreddamento delle componenti. Se avete il budget, la pazienza e le competenze i sistemi di raffreddamento a liquido (non trattati in questa guida) sono sicuramente i migliori per quanto riguarda l’abbassamento delle temperature, ma richiedono una manutenzione ed un costo nettamente superiori ad un più classico sistema di raffreddamento ad aria.

Il concetto per tutti i tipi di case è sempre lo stesso: l’aria entra nella parte anteriore e viene espulsa dalla parte posteriore. Per far ciò di solito si usa un sistema di 2/3 ventole, una davanti che aspira e una dietro più una sopra addizionale che buttano fuori l’aria. A seconda dei tipi di case le ventole saranno più o meno grandi ma il flusso deve essere sempre mono direzionale. Per migliorare ulteriormente il raffreddamento è necessaria poi una buona disposizione dei cavi e, se possibile, acquistate un case con l’alloggio per l’alimentatore nella parte inferiore dello stesso: in questo modo l’alimentatore utilizzerà l’aria più fresca nella parte “bassa” del case. Per quanto riguarda il dissipatore da montare sulla cpu individuatene uno compatibile col socket del vostro processore, facendo attenzione che l’altezza dello stesso risulti compatibile con la larghezza del case.
5) Motherboard
La scheda madre è il cuore del vostro sistema, e va scelta con cura. Ogni motherboard infatti presenta almeno cinque caratteristiche chiave di cui tener conto:
Prima di tutto, il socket. In giro vedrete come le schede madri supportino una particolare famiglia di socket (Socket LGA 1366 / Socket B, LGA 1156 / Socket H, ecc.), a cui corrispondono una o più famiglie di processori (Intel I5, Intel I7, AMD X2, ecc). Assicuratevi che la scheda madre che scegliete supporti il processore che volete montarci sopra, se no…ahiaiai!
Secondo, la RAM. Ogni scheda madre può supportare determinati tipi di ram, DDR2 o DDR3, con diverse frequenze, differenti modalità (ECC e NON-ECC) e diverse configurazioni (Single/Dual/Triple channel). Oramai tutte le motherboard di ultima generazione supportano Dual Channel, ma se volete prestazioni superiori dovrete cercare sia Ram che scheda madre che supportino Triple channel. Infine prima di acquistare i moduli RAM per il vostro computer scaricate dal sito del produttore della scheda madre il listino delle memorie testate e compatibili. Oramai sono presenti su tutti i siti dei maggiori costruttori, mi raccomando, è un particolare che se sfugge può portare a spiacevoli inconvenienti (ram non compatibili, anche se funzionanti, possono causare parecchi crash e instabilità del sistema).

Il Form Factor, come detto in precedenza, dipende dalla grandezza del case. Scegliete una motherboard ATX per un maggior numero di slot PCI (per schede video/audio/network aggiuntive), un maggior numero di slot RAM (da 4 a 6) e sata. Se non necessitate di slot aggiuntivi, o avete un case Mini Tower o Slim, andate invece su una motherboard Micro ATX (2-4 slot RAM e meno costosa).
Con l’avvento delle schede video di ultima generazione, e delle tecnologie Crossfire e SLI, il supporto PCI-E è divenuto di vitale importanza. Se volete montare due o più schede video con queste tecnologie assicuratevi che la motherboard che avete scelto le supporti, e che ci sia abbastanza spazio nella zona degli alloggiamenti pci. Controllate bene anche le velocità delle porte pci poichè incidono drammaticamente sulle prestazioni delle schede che andrete ad attaccarci (es: le schede video andrebbero montate su pci-e 16x e non su quelle a 8x).
Un altro elemento che può far comodo ad alcuni, ma non al classico utente home standard, è la presenza o meno di un controller raid integrato. La tecnologia raid in sintesi permette, in caso di più hard disk collegati, di far vedere gli stessi come un unico grande disco, con rilevanti aumenti di performance o sicurezza dei dati, o entrambi. Se può tornarvi utile date un’occhiata alle specifiche della scheda madre, non tutti i modelli ne sono provvisti.
6) CPU
La cpu è un altro pezzo fondamentale del pc, il cervello diciamo. I due produttori storici di cpu al mondo tra cui scegliere attualmente sono Amd e Intel. Non mi soffermerò su chi sia meglio, io ho sempre scelto in base al periodo, e ora se dovessi consigliarvi per un pc desktop vi direi Intel, famiglia I7.
Ogni famiglia, come detto, ha un preciso socket, ovvero la dimensione del processore e la disposizione dei piedini con cui la cpu si collega alla scheda madre. A livello di specifiche una cpu può avere uno o più core, e ovviamente cpu multi core hanno prestazioni superiori ai mono core, in quanto possono eseguire più operazioni contemporaneamente distribuendole sui vari “nuclei” di processo. Ogni famiglia di CPU poi di solito ha caratteristiche particolari, come tecnologie di virtualizzazione (Es.VT di Intel), il supporto per hyper threading, supporto per memorie Triple Channel, ecc. Non entrerò nel dettaglio, ma in generale la cosa migliore da fare è andare sui processori di ultima generazione di fascia più bassa (I7 920/930) o su quelli leggermente più “vecchi” di fascia media (Intel I7 8xx/Intel I5). Questo perchè le cpu di ultima generazione implementano tutta una serie di tecnologie di performanche enhancement e risparmio energetico che, anche se vengono a costare qualche euro in più di un Core 2 Duo standard, ripagano enormemente poi sia in bolletta che in esperienza utente.
7) RAM
Il discorso RAM come detto è un po’ delicato, perchè ci sono un po’ di elementi di cui tener conto. Oltre al supporto della scheda madre e al modello, bisogna scegliere la frequenza (ovvero la velocità della memoria), la tipologia (DDR2 o DDR3) e il controllo errori (ECC o NON-ECC).
La frequenza massima a cui aspirare è segnata nelle caratteristiche della scheda madre (se leggete OC significa “Overclocked“, e implica aumentare i limiti della scheda madre), e ovviamente più sale più aumenta il prezzo del banco di memoria. Anche la capacità del singolo banco influisce sul prezzo: ad esempio, 2x4GB DDR3 1333Mhz costano di più di 4x2GB DDR3 1333mhz anche se la somma totale è sempre 8gb, teniatene conto.
DDR3 è il nome delle tipologia di RAM di nuova generazione, che raggiungono frequenze (velocità) superiori alle vecchie memorie DDR2, per cui non fate l’errore di montare banchi di memoria obsoleti.
Le memorie ECC (Error Correction Code) differiscono da quelle NON-ECC per la presenza di un sistema interno di rilevamento e correzione degli errori. Questo fa si che le memorie ECC costino un po’ di più delle sorelle NON-ECC e abbiano una velocità leggermente inferiore. Di solito queste ultime vengono utilizzate in ambito server. Scegliete quale tipologia vi aggrada di più e controllate la compatibilità con la scheda madre.
Dual channel? Triple Channel? I “canali” sono i flussi tramite i quali i dati passano dalla RAM alla CPU. Dual channel significa che i banchi ram vengono divisi in due gruppi che simultaneamente comunicano col processore, triple channel è uguale solo che i canali sono 3. Questo a livello pratico viene realizzato installando i moduli ram su 2/4/6 slot, a seconda delle varie configurazioni, in un particolare ordine sulla motherboard. Ricordate che, mentre il dual channel è ormai presente da anni ed è supportato da qualsiasi sistema odierno, il triple channel è “relativamente” nuovo per cui assicuratevi che sia supportato sia dalla cpu (famiglia I7-9xx) che dalla motherboard (e ovviamente dalle memorie). La tecnologia Triple channel è più veloce del suo predecessore per ovvi motivi, e anche il prezzo dei banchi di memoria è superiore per cui se non necessistate di macchine ad alte prestazioni rimanete pure sulle DDR2 di fascia più alta.
Per quanto riguarda i dettagli di montaggio in dual/triple channel approfondirò la questione nella guida al montaggio che pubblicherò a breve.
8) Scheda video
Anche nell’ambito delle schede video i produttori storici sono due: Nvidia e Ati-AMD. Le schede video odierne hanno essenzialmente quattro aspetti di cui tener conto: ram, gpu, possibilità multi-scheda, uscite video.
Ovviamente una scheda video con tanta ram gestirà meglio carichi massicci di calcolo (quantità di poligoni a video) e una buona gpu garantirà una velocità più alta (frame per second). Ciò però non è sempre vero e il mio consiglio è quello di cercare online i vari benchmark, ovvero test effettuati sulle schede atti a stressare e a misurare le prestazioni in differenti aspetti. Come sempre la scelta dipende molto dalle vostre esigenze e dal budget, potete svariare da schede modeste sui 50-80€ fino ai gioielli da 500€, oppure optare per soluzioni di due schede di livello medio collegate assieme per prestazioni più che buone e un prezzo non totalmente proibitivo. In generale per un uso standard basta una scheda integrata sulla motherboard, se si vuole vedere qualche film in HD bisogna avere almeno una scheda video con 64/128MB di ram e un processore 2ghz o superiore, mentre se ci si vuole spingere sul gaming al giorno d’oggi il minimo è una scheda con 512MB di ram (1GB o più per i più esigenti).
Se avete bisogno di schede con entrate video particolari controllate bene le specifiche prima dell’acquisto. Se fate grafica 3D ad alti livelli sarete quasi obbligati ad andare sulla serie Quadro della Nvidia, che però non darà grandi risultati in ambito gaming, sappiatelo, poichè sono due mondi abbastanza paralleli.
9) Hard disk
Il discorso hard disk varia su tre aspetti fondamentali: trasferimento, velocità di rotazione e buffer. Il primo è la velocità del bus, ovvero del controller che gestisce il trasferimento dei dati, il così detto controller SATA (Serial-ATA). Tutti le motherboard di ultima generazione supportano SATA2 (trasferimento 3GB/S) mentre solo alcune hanno montato controller SATA3 (trasferimento 6GB/S). Il controller sulla motherboard però non è sufficiente, se si vuole sfruttare la nuova tecnologia il disco deve avere un buffer di almeno 32MB e una rotazione di almeno 7200rpm (rotations per minute). Cache alta e SATA3 assicurano una velocità del disco molto elevata sia in lettura (caricamento) che in scrittura (salvataggio). Se non cercate prestazioni assurde un disco SATAII con 32MB di cache è già piùche sufficiente, per intenderci di norma i dischi montati nei pc “standard” hanno al massimo 16MB di cache.
Un discorso a parte sono i dischi di tipo SSD (Solid State Drive). A differenza dei dischi normali i dischi SSD non hanno parti mobili, sono delle specie di RAM, o meglio le evoluzioni delle comuni chiavette USB. Proprio per l’assenza di componenti meccaniche le velocità di lettura e scrittura sono molto elevate, e molto elevato, in proporzione, è anche il prezzo. Per ora l’utilizzo ottimale di questa tecnologia sta nel montarla come disco di sistema (64GB/128GB), così da avere sistema operativo e programmi belli veloci, mentre i dati voluminosi stanno su un disco sata2/3 più lento.
Unica nota importante, se avete il budget per l’acquisto di un SSD, controllate che il disco supporti il comando TRIM, fondamentale per evitare il decadimento delle prestazioni con il lungo utilizzo di questo particolare tipo di dischi.
10) Alimentatore
L’alimentatore è strettamente legato in primis a CPU e scheda video, e in secondo luogo al numero di dischi e schede pci di un sistema. Soprattutto con l’acquisto di schede grafiche di ultima generazione dovete stare ben attenti sia al wattaggio minimo consigliato nelle istruzioni della scheda video, che alla lista di alimentatori certificati. Di norma un 500W/650W è più che sufficiente per un utilizzo di medio livello (pc con due hdd, cpu, scheda video da 512mb/1Gb ram, lettore cd/dvd), mentre se ci si spinge su modelli di videocard di ultima generazione (singola o doppia) o sistemi multi cpu anche l’alimentatore dovrà necessariamente salire a 850W/1000W. Ciò non vuol dire che succhierà costantemente quella potenza sia ben chiaro, è solo il massimale a cui può arrivare il sistema in momenti di stress, e l’alimentatore ovviamente deve reggerli.

Piccolo consiglio: cercate di acquistare un alimentatore con cavi modulari, ovvero cavistica “sganciabile” dal corpo dell’alimentatore. Questo permette di aver collegati solo i cavi essenziali, con un notevole vantaggio sia all’ordine nel case che al circolo dell’aria all’interno dello stesso.
Anf eccoci finalmente alla conclusione, mi spiace se sono stato prolisso in alcune parti (o poco dettagliato in altre) ma ho tentato di sommarizzare un po’ tutte le nozioni di base che ho acquisito in vari anni, e di metterle giù in modo comprensibile, per poter dare una mano anche a chi non se ne intende. Tra qualche giorno pubblicherò anche la guida all’assemblaggio, con foto passo a passo. Per ora è tutto, se mi sono dimenticato qualcosa o se avete consigli scrivete pure che lo aggiungerò alla guida, ciauz!:)
Anf, finalmente, dopo circa due mesi e mezzo che effettivamente mi sono trasferito nella mia nuova dimora riesco a scrivere due righe. Ebbene sì, ce l’ho fatta nella titanica impresa di andare a vivere per i fatti miei \o/
Indipendenza, autonomia, libertà e una casetta che sento tanto mia perchè l’ho praticamente messa in piedi tutta da solo. Dopo le imbiancate si è passati alla scelta dei mobili, che sono stati acquistati nelle sere della settimana dopo il lavoro e son stati montati nei weekend dal sottoscritto. Su e giù innumerevoli volte per i quattro piani della mia palazzina (no l’ascensore non c’è, così mi tengo in forma), progetti su carta (grazie nonno!) e virtuali ( Ikea Planner :luv: ), nozioni di fai-da-te apprese e insomma alla fine eccola qua:

Da mighty cucina parte 1 – Il tavolo ribaltabile….non fatevi ingannare, è pratico ma pesa 50 fottuti kg O_O

Da mighty cucina parte 2 – Che ci crediate o no sono riuscito a montare i pensili da solo, con un braccio sorreggevo il mobile e con l’altra mano avvitavo….evviva il parkour :D

Da mighty cucina parte 3 – Notare a destra il mobile Expedit, gentilmente regalatomi per sbaglio dai trasportatori Ikea :P

Da mighty camera da letto parte 1 – Lettone, grosso, gigante, immenso, bello, tutto mio, godurioso, spazioso….si nota che lo bramavo con gioia? ( 1 UP :metal: )

Da mighty camera da letto parte 2 – La mia gioia, la postazione del pc. Sono molto orgoglioso di questo piccolo angolo perchè è una mia idea originale:ho combinato 3 pezzi stand alone ikea (piano da lavoro, mobile base cucina e staffe per mensole) per creare un tavolo sospeso che è venuto a costare 30 euro in meno di un normale tavolo ikea :D

Da mighty @ttaccapanni!

Da mighty armadio!

Da mighty, ma very mighty, terrazzo! Dei 50 mq dellamia casa questa belva ne prende ben 20, attribuendo alla dimora il titolo di “Casa da esterno” :P

Da mighty lavandino

Da mighty doccia

Da mighty bagno
Seppur dentro da due mesetti mancano ancora piccoli accorgimenti, delle mensole in camera da letto per libri, dvd e videogiochi, la lavatrice in bagno che purtroppo mi toccherà comprare (la via della lavanderia a gettoni è risultata impraticabile), e un tavolozzo per il terrazzo che in primavera/estate/autunno male non fa.
Ovviamente previo avviso chiunque voglia venire a dare una sbirciata è il benvenuto ;)
P.S. Per chi se lo sta chiedendo la risposta è sì, mi ci alleno sul terrazzo a volte :P
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Leaving the nest
Anf, finally, after about thow months and a half I’ve been living in my new home I can write two lines about it. And here we are, I made it in the titanic feat of going to live on my own \o/
Indipendency, autonomy, freedom and a little home I feel so mine because I practically “built” it with my own forces. After painting there’s been the choice of the furniture, which has been bought during weekdays and assembled by myself during weekends. Up and down innumerable times for the four floors of my building (no, there’s no elevator so I can keep in shape), paper projects (thanks grandpa!) and virtual ones (Ikea Planner :luv: ), do-it-yourself notions and well at the end here it is:
Caption 1: Da mighty kitchen part 1 – The tip-up table…don’t let it deceive yoi, it’s conveniente but it weighs 50 fuc**g kilos O_O
Caption 2: Da mighty kitchen part 2 – You can believe it or not but I could assemble and hang all the hanging furniture all by myself, holding them up with my left arm and screwing in with my right hand…god bless parkour….evviva il parkour :D
Caption 3: Da mighty kitchen part 3 – Notice the Expedit furniture on the right, a kind (mistake) present by ikea carriers:P
Caption 4: Da mighty bedroom part 1 – Big bed, large, great, huge, beautiful, aaal mine, enjoyable, wide…Can you notice I longed for it? ( 1 UP :metal: )
Caption 5: Da mighty bedroom part 2 – My joy, the PC desk. I’m very proud of this little corner because it’s an original idea of mine: I combined 3 standalone ikea pieces (a working table, a base kitchen furniture and 2 bracket supports) to build a custom floating table, which is 30 euros less expensive than a standard premade ikea desk:D
Caption 6: Da mighty h@ngers!
Caption 7: Da mighty wardrobe!
Caption 8: Da mighty, very mighty, balcony! Of the 50 square metres of my home, this beast takes 20, and that’s why my home got the title “External Home” :P
Caption 9: Da mighty sink
Caption 10: Da mighty shower
Caption 11: Da mighty bathroom
Even if I’ve been inside already for 2 months, there are small solutions missing, some brackets in the bedroom for videogames, books and dvds, a washing machine in the bathroom I have to buy (the way of coin laundry turned out to be impracticable), and a table forthe balcony which doesn’t hurt during spring/summer/autumn.
Obviously anyone who wants to pay a visit is welcome, just let give me a ring;)
P.S. For those who are asking the answer is Yes, I train on my balcony sometimes :P
Ieri sera girando per Facebook cerco “Parkour Milano” per vedere quante pagine/gruppi ci fossero sull’argomento. Mi imbatto nella pagina del gruppo di Parkour di Boston, e noto che mi è stato restituito dalla ricerca perchè i fondatori fanno di cognome “Milano”.
Stamani arrivo al consueto allenamento domenicale e trovo uno dei tre fondatori che studia a Firenze e, durante una breve visita qui, ha fatto un salto ad allenarsi con noi.
Assurdo ma mi ha fatto sorridere :)
The world is so small
Yesterday night surfing on Facebook I searched “Parkour Milano” to look how many pages/groups I could find on the subject. I was a bit surprised finding the page of the Boston Parkour group, noticing the system gave me that result because of the family name of its founders: “Milano”.
This morning I reach our usual spot for training and I find one of the three founders who studies in Florence and, during a brief visit in Milan, took some hours to train with us.
Totally absurd but it made me smile :)
Gli ostacoli esistono per una ragione.
Ci offrono l’opportunità di dimostrare
quanto desideriamo realmente qualcosa.
I muri non servono per fermare chi
desidera davvero qualcosa.
Esistono per fermare gli altri.
(Randy Pausch)
Una piccola nota lasciatami sulla scrivania da mia madre, oltremodo appropriata alla mia persona direi :)
Obstacles exist for a reason.
They offer us the chance to show
how much we really long for something.
Walls are not meant to stop who
really longs for something.
They exist to stop all the others.
(Randy Pausch)
A small note left on my desk by my mother, I think it’s quite appropriate to my personality :)
Eccoci qua, 2010, anno nuovo, buoni propositi in ritardo? No solo propositi che si avevano da un po’ e coincidevano con l’arrivo del primo mese di quest’anno.
Allora, prima di tutto 30 secondi di silenzio: come molti sanno, ma altri no, un po’ di tempo fa il monitor di OUNZORZ, il mio fido e stoico portatile, ha ceduto e mi ha abbandonato.
Per chi non lo sapesse il mio portatile nel corso della sua vita ha piano piano deciso che io non dovessi più essere in grado di aprirlo e chiuderlo, e così ha lentamente bloccato i perni su cui era montato il monitor fino a quando un bel giorno si sono spaccati. Essendo nipote di mio nonno (no non ho piastrellato il pc) mi sono ingegnato per creare un modo per tenere su il video, prima con supporti in velcro e poi ricorrendo al potere della cultura: il possente dizionario di latino Campanili-Carboni :P
Fatto sta che questa configurazione ha retto per circa 2 anni, fino a quando il mese scorso si è palesemente fusa parte della cavetteria che collegava il monitor al core del portatile. Grazie a dio i miei fidi amici mi avevano regalato un tv/monitor/ubbafigataassurda con cui son andato avanti. Oggi mi son rotto le balle e ho tranciato anche l’altro cavo (uno si era già tranciato da solo ma il monitor andava lo stesso) e ho trasformato il mio portatile in una grossa tastiera con ventola incorporata:

Ritornando alla storia dei buoni propositi….questo sarà l’ultimo post esclusivamente in italiano del blog, da ora in avanti li scriverò anche in inglese, sia per esercitare la lingua che amo tanto che per dare possibilità anche ad amici all’estero di capire che cacchio mi passa per la mente qalche volta.
Poi, comincerò a postare qui le ricette che un tempo finivano su un ahimè dimenticato blog di cucina.
Ed infine mmm….a sì, spero di levare a breve le tende e di trovare casa gh….e di prendere un pc nuovo non appena annunceranno la data di uscita di FFXIV :D
Che dire, lezze go!
Seguendo un link di Folletto ho scoperto Cubecraft, un sito che propone modelli cartacei scaricabili con cui creare dei “pupazzi” a parer mio bellissimi di vari personaggi di anime/videogiochi/film.
Ovviamente nel giro di due minuti ho selezionato una cosa come 28 modellini, l’idea è quella di fare una mensola piena di questi simpatici cubocosocartosi, chissà magari da sfoggiare nella casetta nuova boh. L’unica cosa da tenere presente è che essendo di carta alla prima folata di vento è un casino, per cui attaccare un peso sul fondo (ove possibile) sarebbe una bella idea eheh.
Ma bando alle ciance, ecco la mia prima prova…ovviamente non potevo che scegliere Totoro :D


Stay tuned per altri lavori :D
Vivere è riuscire a sorridere dopo ogni caduta
Vivere è saper indossare la giusta maschera a seconda delle occasioni
Vivere è “Mamma” detto la prima volta
Vivere sono le lacrime quando ci sbucciamo le ginocchia cadendo dalla bici
Vivere è il suono del tuoni nella stanza buia
Vivere è il sudore che scivola sul mio corpo mentre faccio l’amore
Vivere è lo spintone che prendo da quel bambino lì
Vivere è il vuoto che sento tra un salto e l’altro
Vivere è l’odore delle lasagne appena fatte
Vivere è quello sguardo che sai non abbandonerà mai il tuo cuore
Vivere è quella volta che ho vomitato gli spaghetti interi
Vivere sono le mani amiche che mi hanno tirato su più e più volte
Vivere è il dolore di una mazza da baseball sulla fronte
Vivere è il capire dopo anni quanto ti voleva bene una persona che ormai non c’è più
Vivere è passare le notti a programmare un blog, usarlo per qualche mese e poi passare a qualcosa di già fatto, però con tanta soddisfazione dentro
Vivere è riuscire ad innamorarsi di una ragazza che neanche si è mai vista
Vivere è la linguetta di una gatta che lecca un cubetto di ghiaccio
Vivere è svegliarsi la mattina e rigirarsi perchè si ha ancora voglia di dormire
Vivere è cazzeggiare in ufficio perchè non c’è nulla da fare
Vivere è ritrovarsi al pc alle 6 di mattina dopo 12 ore passate ad attendere uno stupido mostro virtuale perchè sai che ciò che “droppa” sarebbe un perfetto regalo di compleanno per la tua amica di gioco che vive dall’altra parte del mondo
Vivere è andare via di casa la mattina e vedere una bimba che ti corre incontro e ti abbraccia
Vivere è prepararsi il mostro sushi fai da te
Vivere è ascoltare la pioggia cadere mentre si fa l’amore
Vivere è stare distesi sul letto al buio con la musica in cuffia
Vivere è vedere i miei fratelli e trovare che sono cresciuti più dell’ultima volta
Vivere è andare a letto pensando alle sue labbra e al suo sorriso
Vivere è spendere soldi per completare la collezione di minerali e gemme in 120 pratiche uscite
Vivere è andare a cena da un’amica speciale e poter spupazzare quello splendore di sua figlia
Vivere è trovarsi una sera il Gattaccio tra i piedi che dispensa perle di saggezza e cazzate
Vivere è lavorare 30 ore in 2 giorni
Vivere è pensare “Bello questo sport” e poi cominciare a saltare
Vivere è starsene qui senza scrivere niente per mesi e poi aggiungere un post al blog
Vivere è uscire in 20 minuti al cinema e passare il post film a fare pupazzi di neve
Vivere è vedere un ragazzo spaccarsi una clavicola senza dire una parola e scherzarci su subito dopo
Vivere è piangere sul letto sulle note di una canzone
Vivere è abbracciare dopo 5 anni due amici conosciuti in un videogioco online
Vivere è ricomporre il numero sul modem 56k perchè la linea è caduta, ancora
Vivere è non ricordarsi alcune parti della mia festa di laurea
Vivere è rubare una caramella all’asilo, pagarla in offerta per il danno arrecato e stare male una settimana per il groppo allo stomaco
Vivere è spendere 150 € e passa per farsi il costume da Rorscach
Vivere è dover amare stando nascosto
Vivere è formattare un altro pc e fare tutti i fottuti Windows Updates
Vivere è avere un capo al lavoro che spara cazzate quanto te
Vivere è fare millemila sport e non formarsi fisicamente neanche di 1 cm
Vivere è avere un cartello stradale appeso in camera
Vivere è tenere sul comodino il bicchiere di plastica che usavi da bambino per anni
Vivere è finire in mare con la bicicletta
Vivere è vincere la finale del campionato di calcetto al Liceo
Vivere sono le estati e gli inverni passati tra i monti con il WWF
Vivere è avere un padre che non senti per 5 anni
Vivere è andare a letto alle 4 e svegliarsi alle 13
Vivere è passare la notte a programmare servlet con accappatoio e caffettiera
Vivere è ubriacarsi la prima volta con un bicchiere di baileys, uno di passoa, uno di malibù, uno di vodka-red bull e 5 di montenegro
Vivere è scrivere un post mai pubblicato mentre si finisce il mirto a casa di un’amica, e addormentarsi sul parquet della lavanderia
Vivere è vedere Akira alle 3 di notte in Piazza Grande a Locarno
Vivere è vedere i tuoi nonni che a 80 e passa anni viaggiano per il mondo e giocano a tennis
Vivere è volere riempire di coccole un’amica che non si sente da tempo
Vivere è fondere un’alimentatore perchè sei alle prime armi
Vivere è mantenere la calma sul lavoro quando un cliente ti tratta con fare altezzoso sparando un sacco di minchiate
Vivere è vedere quanto possano essere stupide le domande segrete per il recupero password di alcuni account di posta
Vivere è respirare l’aria fresca della costa inglese sulla passeggiata di Morecambe
Vivere è rotolare nella neve per un giorno perchè non si può fare altro
Vivere è vedere Cats in 3° fila gratis perchè tuo zio è ammanicato con gli organizzatori
Vivere è non dimenticare mai nessuno che anche per una sola volta ti abbia fatto sorridere
Vivere è sentire un dito che ti scrive parole dolci sul palmo della mano nel buio della notte
Vivere è congelare sotto il cielo stellato di montagna per vedere i satelliti di Giove
Vivere è sentire bestemmiare da due parti opposte del palazzetto dello sport e poi vedere i due tizi alzarsi e abbracciarsi
Vivere è fare il cazziatone a chi vuoi bene perchè sta sbagliando tutto
Vivere è far splendere tutta casa lavorando sodo in una giornata d’estate
Vivere è dimenticarsi la maionese e l’altra salsa giappo nel frigo da ridare ad un’amica che te li ha affidati l’estate scorsa
Vivere è sentire i muscoli che implorano pietà mentre i francesi sono freschi come rose
Vivere è guardare 5 ore di pubblicità a teatro
Vivere è scrivere una lista così alle 2 e 20 di notte quando mi devo alzare alle 8
Vivere è avere un colpo di sonno ed essere svegliato dal rumore del tuo specchietto destro che sbatte contro un’altra macchina
Vivere è trovarsi a fare trazioni sui portapacchi del treno Milano-Roma a 3 minuti dalla partenza
Vivere è tentare di fare un profiteroles più buono di anno in anno
Vivere è ricevere un regalo di compleanno ad ottobre trovandosi 15 persone in camera
Vivere è giocare tanto al baseball della Wii che ti fa male la spalla
Vivere è dire di no ad una persona perchè le si vuole bene
Vivere è lo sciroppo estratto dalla bava di lumaca
Vivere è riuscire a mangiare tutto tranne la trippa e la rucola
Vivere è farsi una tortillas con tutto quello che c’è sul tavolo
Vivere è bucare un account mail per cercare notizie e promettersi di non farlo mai più in vita tua
Vivere è essere punti da una zanzara e avere un polpaccio gonfio per 5 giorni
Vivere è essere catturato da alcune tue amiche e trovarsi poi i capelli rosa
Vivere è ricevere un calcio nella schiena dal tuo cuginetto e smettere di respirare per 10 secondi
Vivere è non accettare mai suggerimenti nei compiti in classe
Vivere è rimanere l’ultimo in campo quando si giocava a palla due fuochi
Vivere è distorcersi la caviglia facendo una stronzata
Vivere è scoprire che tua mamma ha dato via il gatto mentre eri in vacanza
Vivere è andarsene da casa entro 6 mesi
Vivere è svegliarsi con lei accanto la mattina
Vivere è sentire una musica e ripensare a quel momento, ancora un’altra volta
Vivere è la wireless aperta del vicino che ti salva quando va via la luce
Vivere è l’uovo che ti piove sul balcone perchè quelli del palazzo di fianco sono pazzi
Vivere è la Playstation che funziona solo capovolta con la coppa del nonno sopra
Vivere è il frappè di banana, gelato e Nesquik
Vivere è la cioccolata mannara che ingloba la tazza
Vivere è vedere Xmas che si gira e dice “Foll, perchè c’è il terremoto?”
Vivere sono le lacrime versate davanti a varie film
Vivere è la carne argentina che cuoce sacrificando i primi strati di verdure
Vivere è la bottiglia di Idromele che regala gioia un po’ a tutti
Vivere è convivere con un “fratello” per 1 anno e mezzo
Vivere è avere voglia di due labbra da baciare ora, in questo istante
Vivere è hackare il router wireless appena ti arriva a casa
Vivere è cadere sfiniti sul divano dopo una partita alla boxe della Wii la sera stessa del lancio europeo
Vivere è il caffè granitopannoso dell’ex Lino’s Coffee Shop
Vivere è stare su fino a orari improponibili guardando film bruttissimi
Vivere è “Lavatès Las Manhos!”
Vivere è fare fotomontaggi stupidi delle foto di classe
Vivere è vedere tua madre nel letto di ospedale dopo che le hanno asportato un tumore di 3.6kg
Vivere è volere che quel momento non finisca mai
Vivere è prendere finalmente la patente a 26 anni
Vivere è non farsi la barba perchè oggi non ne ho proprio voglia
Vivere è scoprire che gli enzimi della tua saliva sono più fighi della norma
Vivere è fare l’amore mentre nell’altra stanza ci sono gli amici che scherzano
Vivere è la corsa degli smiles che prima o poi finirò
Vivere è il mio telescopio che a confronto il binocolo del nonno era più potente
Vivere sono le mie escursioni in solitaria sul gommone della barca
Vivere è montare la scheda madre senza distanziatori e poi stupirsi che ci impieghi 30 minuti a partire
Vivere è abbracciare il ricordo di qualcuno e non volerlo lasciare andare
Vivere è la pancetta genetica che non mi andrà mai giù
Vivere è il soprannome di Bradipo che mi è stato dato in passato
Vivere è svegliarsi e fare flessioni in verticale alle 2.30 di notte
Vivere è impiegarci 5 ore per fare Miano-Brescia in macchina
Vivere è mangiarsi una pizza mentre si guarda American Dad sul divano
Vivere è aspettarti a casa quando ritorni da scuola
Vivere è avere una coppia di Marimo da accudire
Vivere è spararsi tutta la serie di Evangelion in un giorno
Vivere è creare un mostro svizzero
Vivere è rimanere sconcertati quando aprono per l’ottava volta la macchina ad un tuo amico
Vivere è cazzeggiare, esultare e ridere su Teamspeak con altre 39 persone sparse per l’Italia
Vivere è prendere ginocchiate tremende di notte perchè tua madre lascia in giro per casa dei seggioloni
Vivere è prendere una scossa inserendo una spina nella presa a muro
Vivere è mettere la mano sul ferro da stiro incandescente per vedere se è veramente caldo
Vivere è mangiarsi 7 cotolette alla milanese alla mensa della scuola
Vivere è farsi il culo per 5 anni all’università
Vivere è riuscire a rimanere trasparenti nel corso degli anni
Vivere è il bicchiere lungo che mi porterò via quando esco di casa
Vivere è il succo d’arancia della Migros che non costa un cazzo
Vivere è la cravatta con scritto “Le cravatte sucano” in binario
Vivere è il regalo di compleanno della micia consegnato con 6 mesi di ritardo
Vivere è Mauro Monti
Vivere sono 44 noccioli di ciliegia in bocca
Vivere è la mia mucca di peluche sopra il monitor
Vivere è la Curse of Glor’s Room
Vivere è 42
Vivere è stare su le notti a tradurre guide di videogiochi
Vivere è farsi km e km di strada per amore
Vivere è fare tanti errori ma sapere imparare e crescere
Vivere sono le ore passate d’estate a tentare di imparare autonomamente a suonare la tastiera, musicale
Vivere sono i messaggi a caso sul cellulare che mi manda a volte mia madre
Vivere è il mio costume da leone quando avevo 3 anni
Vivere è quella macchina in quel parcheggio quella notte
Vivere è moderare un forum grande per mesi
Vivere è essere segretario di un’associazione sportiva
Vivere è ricevere come regalo del battesimo una bicicletta
Vivere è fare l’albero di Natale il 15 dicembre
Vivere è dire “Vado in Inghilterra” ed essere sul volo per Liverpool la sera dopo
Vivere è sentire le sue mani che ti accarezzano il petto
Vivere è vedere le luci della campagna che ti scorrono a lato nella notte
Vivere è …
Le ferie sono finalmente giunte, 3 settimane di relax. Ok non è un relax nel senso stretto della parola perchè:
Spero veramente tanto comunque di riuscire a rilassarmi, o meglio lasciarmi andare alle cure di qualche geisha…
Ma ora veniamo alla seconda parte (Non si spreca nulla :P )
Come detto domani vado 4 giorni in quel della Svizzera, stasera apro il frigo guardando cosa posso farmi da mangiare. Già ieri sera avevo salvato nel mio pancino due uova che scadevano tra 3 giorni, ma stasera la situazione era critica. Un peperone che non avrebbe retto fino a lunedì, mille pomodorini che avrebbero detto addio a questo mondo intorno a domenica. Odio buttare via il cibo. Bisognava fare qualcosa.
Apro il freezer, perfetto le 6 scaloppine che avevo surgelato l’altro giorno. Prendo, scongelo le scaloppine, intanto trito peperone e taglio pomodorini. Alè soffrittino di cipolla, via trito di verdure…mumble. Massì peperoncino e curry non possono far che bene, piace piccanto.
Lascio rosolare un po’, metto dentro le fettine. Mmm troppo poco sugo,via brodino di verdure, cooking combo! E’ rimasto anche uno sputo di concentrato, via pure quello; copro infine col coperchio e lascio cuocere. Apro il frigo per bere e….AAARGH!!
Mezza bottiglia di passata! Noooo mi ammuffirà entro martedì sicuro! Ma è troppa per aggiungerla….*Genio*
Prendo bicchiere, aggiungo passata, tabasco, limone. Ah che bello un bel succo di pomodoro prima di cena. il resto della passata la allungo con un briciolo di brodo e la riverso nella pentola.
Ottimizzazione delle risorse in cucina….e l’aspetto non è niente male :D