Reborn II – Parkour

Finalmente son riuscito a trovare il tempo di iniziare la mia avventura in questa sorta di sport nato da poco che imho è assai interessante.

Ma che cos’è questo Parkour?

Come Wikipedia ci dice, il Parkour è una disciplina fisica in cui il traceur (così viene chiamato chi pratica questo sport) deve superare una serie di ostacoli saltando, volteggiando e usando movimenti specifici del parkour stesso. Poichè gli ostacoli possono essere costituiti da qualsiasi cosa, questa disciplina è praticata per lo più su territorio urbano, vista l’immensa gamma di cose su cui si può saltare, girare, arrampicarsi in giro per la città.
Il nome parkour deriva dal francese (non l’avreste mai detto neh) parcours, che significa letteralmente percorso.

L’ambiente

Bicocca

Per iniziare a sgranchirmi i muscoli ho deciso di posizionarmi nel piazzale centrale dell’Università di Milano Bicocca, un posto tranquillo, pieno di panchine e muretti e soprattutto totalmente isolato il sabato e la domenica mattina (cosa molto buona onde evitare gloriose figure di merda :P ). Credo rimarrò sempre lì in zona per parecchio tempo, fino a quando non avrò acquisito un po’ più di sicurezza nei movimenti e una forma fisica non dico ottimale ma almeno discreta (sempre se non mi sia rotto qualcosa nel frattempo o le telecamere della deutsche bank non mi facciano finire dentro).

 

Il traceur

Bè…che dire…il sottoscritto…

traceur

…NINJAAAAAAAAAA!!!

 

Here we go! (Mario! Mammamia!…no ok la pianto:P)

Da buon sportivo prima di tutto mi son sparato 20 minuti di corsa davanti all’università e, una volta finito di scarpinare in giro, un buon 10 minuti di stretching per partire alla grande.

Giustamente ho iniziato facendo lo sbroffo…

Cervello di Glor: “Ma si, mi salto ste 9 panchine 2 volte l’una per 5 volte, isi!”

…3 panchine…6…panchine…9 panchine…1/5 fatte

Corpo di Cri: “MA CHE SEI SCEMOOO?!?!”

Cervello di Cri: “Mmm facciamo 3 volte va, con pausa di 2 minuti tra una serie e l’altra”

LOL :D

Per render l’idea, saltavo le panchine alla “Olio cuore”, due volte di fila. All’inizio pensavo che comunque si stancassero quasi esclusivamente le gambe per dare la spinta, ma a tempo zero mi son accorto che anche spalle e addominali eran parechio sottosforzo…gh.

Panca1

(Autoscatto al primo tentativo, figata)

 

Dopo aver preso coscienza dei miei tempi ho cominciato a saltare qualche panchina in modo un po’ più serio e ho scoperto una cosa a cui non avevo minimamente pensato: il salto è una cazzata, è il tempismo con cui arrivi allo stacco che è un bordello. Lo sapevo dai tempi di atletica ma evidentemente me ne ero dimenticato. Comunque anche lì, 10 minuti di pratica e poi fletto i muscoli e sono nel vuoto…

Panca2

(…e anche fuori dalla foto lol)

 

E poi il danno…mi son detto “Massì, faccio una prova, rotolo per terra per ammortizzare il salto”.

Per i seguenti 60 minuti non ho fatto altro che saltare sulle panchine e atterrare rotolando…^^’ (ho fatto anche un video, mo decido se pubblicarlo o meno). Alla fine, viste che eran passate già 2 ore e non volevo strafare per la prima volta, ho concluso la mia prima sessione con qualche flessione (w i giochi di parole) a testa in giù contro il muro così tanto per variare.

Sottosopra

Da notare una ringhiera bastarda che mi ha tenuto imbamolato per 10 minuti (Non sapevo come fare la cosa che volevo fare, o meglio, non trovavo il coraggio di fare la cosa che volevo fare poichè implcava un buon 70% di beccarsi tale ringhiera tra i denti); alla fine dopo qualche tentativo con relativo scivolamento della mano sinistra a causa dell’acqua, ho deciso di mettermi sottosopra che almeno rischiavo meno di ammazzarmi :P

 

Che dire, mi son divertito na cifra. Il prossimo weekend si replica, stay tuned ;)