5 cose che non sapete di me

Ebbene si, a sto giro son stato incastrato da Folletto per cui vi butto lì 5 cose che magari non sapete di me:

  1. Molti non l’hanno mai notato, ma ho una cicatrice sul sopracciglio destro. Me la sono fatta a circa 10/11 anni al mare, ai tempi in cui andavo in barca con i miei nonni a Chiavari, in Liguria. A quei tempi mi affascinavano le gru portuali che giravano per il porto, e un pomeriggio ero sotto una di esse che ammiravo estasiato alla pulitura di una carena di uno yacht, mentre scherzavo con 1 coppia di manovali con cui avevo fatto amicizia. Eran circa le 15.30 del pomeriggio e avevo in mano un gavettone: ad una certa uno degli altri manovali passa con una spatola e mi buca il palloncino d’acqua che tenevo facendomi allegramente infradiciare. Per ripicca ne sono andato a riempire un altro, gliel’ho tirato su un piede, ho riso soddisfatto e mi sono girato. Senza vedere il serbatoio della gru. *SBANG*. Faccia piena di sangue e 4 punti all’ospedale. Quella stessa ferita mi è stata riaperta 5 anni più tardi da una mazza da baseball vagante durante un’ora di educazione fisica al liceo, al secondo giro di punti me ne han messi 6, e la cicatrice è tutto ciò che rimane di quella duplice botta di sfiga.
  2. Da piccolo ogni sera prima di andare a letto facevo suonare un piccolo portachiavi a pannelli solari avvicinandolo alla luce dell’anticamera. Non chiedetemene il perchè, so solo che se non lo facevo non andavo a dormire.
  3. 2 giorni prima dell’incidente con la gru portuale a 10 anni, durante un giro serale con la bicicletta per i pontili del porto, a causa della mia brutta abitudine di voler gettare in mare le cime delle barche non ormeggiate, sono finito in acqua con la bici. Mi han tirato su al volo 1 coppia con 2 amii che stavano cenando nel pozzetto di 1 barca poco più in là, e abbiamo recuperato la bicicletta il giorno dopo con un’ancora da gommone. Se tutto ciò fosse successo 3 giorni dopo avrei perso l’occhio destro causa infezione.
  4. Una volta in prima elementare, durante il doposcuola, mi son fatto convincere da un compagno a fregare una caramella di nascosto da uno dei recipienti del bar. Dopo 2 minuti son tornato indietro, ho messo 200 lire, il costo della caramella, nella scatoletta delle offerte e son andato via. Mi son sentito una merda per tutta la settimana seguente.
  5. Voglio follemente un gatto norvegese, ma ora come ora, visto che mia madre fa la babysitter e cura i bambini in casa, sono impossibilitato ad averlo sigh.

Bien, anf che fatica, ce l’ho fatta. Allora allora…a sto punto è consuetudine girare il giochino a qualche amico blogger…e io lo giro a…..mmmm… Valentina ;)

Parkour – Session #3

Prima sessione notturna di Parkour, si riprende da quando 2 settimane e mezzo fa mi son sfasciato i talloni atterrando male. Nel frattempo, girando sul sito dell’ Associazione Parkour Italia ho trovato un pdf illustrante una tipologia di allenamento base che ho iniziato giusto oggi e che ripeterò per un totale di 3 volte alla settimana.

Visto che alla fine ieri notte son andato a letto alle 5 e francamente di fare parkour con 5 ore di sonno sulle spalle non me la sentivo, ho deciso di optare, come detto, per una sessione serale. Alle 17.15 ero sempre davantiall’U6 in Bicocca: speravo che il clima “caldo” di questi giorni resistesse e invece no, un bel vento gelido…mmm bene!

Legata la bici, indossato la sciarpetta ninja e via di allenamento:

FASE 1 – Riscaldamento generale:
Si eseguono esercizi per il riscaldamento di tutte le parti del corpo con rotazioni di ogni articolazione:
collo, braccia, busto e affondi sulle gambe. Un giro di corsetta leggera saltando piccoli ostacoli non impegnativi, ad esempio: piccoli gradini, marciapiedi ecc… In tutto questa fase deve durare circa 10/15 min.

FASE 2 – Potenziamento:
Corsa – 20 minuti, tre volte alla settimana.
Addominali – 5 serie di 30 addominali (ma se non ce la fai a partire così inizia facendone serie da 10)
Flessioni laterali del busto – 3 serie da 20 ripetizioni (alternando le flessioni a destra ed a sinistra). In piedi, mani dietro la nuca, fletti il busto lateralmente avvertendo la contrazione del lato dell’addome.
Gainages (Isometrica) 1 – Posizione come se fossi seduto su una sedia ma con, in realtà, solo la schiena a contatto con un muro. Mantenere la posizione per 1 minuto e ripetere l’esercizio 3 volte.
Camminata ginocchia al petto – camminare con i piedi appena sotto il sedere e le ginocchia al petto per 30 metri, ripetere 2 volte.
Salti su una gamba – Due volte per ogni gamba ogni volta percorrendo 20 metri
Braccia in tenuta – Aggrapparsi con entrambe le braccia allungate a qualcosa in alto senza toccare il suolo con i piedi, 4 serie da 30 secondi (2 serie per braccio).
Piegamenti delle braccia – 3 serie da 10 ripetizioni, mani sulla linea del basso petto, 1 serie con gomiti aderenti ai fianchi, 1 serie con gomiti distanti dai fianchi, 1 serie con mani oltre la larghezza delle spalle.
Quadrupedia – camminare a quattro zampe col sedere basso, quattro volte percorrendo 20 metri.
Gainages (Isometrica) 2 – Utile per le posture e l’equilibrio, posizionarsi come per i piegamenti delle braccia ma anziché appoggiare le mani al suolo appoggiarvi i gomiti, piegare ed abbassare leggermente le ginocchia e mantenere la posizione per 30 secondi, ripetere 4 volte.

Corsa, addominali e il resto son andati via lisci, la “sedia contro il muro” mi ha dato un po’ da faticare ma la cosa che mi ha veramente distrutto è stata la camminata con le ginocchia al petto: al primo giro ho ceduto a 27 metri, al secondo a 22. Pensavo fosse molto più facile, e soprattutto che 30 metri fossero molto più corti:P
Il problema principale sono stati i legamenti del ginocchio, non tanto i muscoli: infatti camminando così accovacciati le parti più sollecitate sono, strano a dirlo, i legamenti anteriori del ginocchio e i tendini delle pianta del piede e del tallone.
Anche la camminata a quattro zampe è risultata alquanto faticosa ma sopportabile, così come stare appesi ad un muro con le braccia in tensione per 30 secondi (a dire il vero in questo esercizio ciò che veramente duole sono le dita delle mani zio maiale).

Finito il potenziamento, che è durato la bellezza di 1 ora e mezza (tra l’altro ho notato ora scrivendo il post che mi son totalmente dimenticato di fare uno degli esercizi, vabbè :D ), ho concluso il tutto facendo poi 40 minuti di parkour, tentando di rendere fluidi i miei movimenti in salti già fatti, e atterrando un po’ meglio rispetto alle altre volte. Francamente volevo far un po’ di più ma data l’ora che si era fatta, il fatto che fosse buio e che facesse un freddo porco, ho deciso di staccare e concludere con 15 minuti di defaticamento, altra grave mancanza delle prime sessioni che mi aveva causato dolori muscolari nei giorni seguenti.
A sto giro sembra non mi sia fatto nulla, vedremo domani come stanno i talloni e compagnia bella :D

Stay tuned, il prossimo giro vi insegnerò a rotolare ;)