Cubecraft – I vostri personaggi preferiti in formato cubocartoso – Prima prova

Seguendo un link di Folletto ho scoperto Cubecraft, un sito che propone modelli cartacei scaricabili con cui creare dei “pupazzi” a parer mio bellissimi di vari personaggi di anime/videogiochi/film.

Ovviamente nel giro di due minuti ho selezionato una cosa come 28 modellini, l’idea è quella di fare una mensola piena di questi simpatici cubocosocartosi, chissà magari da sfoggiare nella casetta nuova boh. L’unica cosa da tenere presente è che essendo di carta alla prima folata di vento è un casino, per cui attaccare un peso sul fondo (ove possibile) sarebbe una bella idea eheh.

Ma bando alle ciance, ecco la mia prima prova…ovviamente non potevo che scegliere Totoro :D

Totoro cuboso 1

Totoro cuboso 2

Stay tuned per altri lavori :D

Vivere

Vivere è riuscire a sorridere dopo ogni caduta
Vivere è saper indossare la giusta maschera a seconda delle occasioni
Vivere è “Mamma” detto la prima volta
Vivere sono le lacrime quando ci sbucciamo le ginocchia cadendo dalla bici
Vivere è il suono del tuoni nella stanza buia
Vivere è il sudore che scivola sul mio corpo mentre faccio l’amore
Vivere è lo spintone che prendo da quel bambino lì
Vivere è il vuoto che sento tra un salto e l’altro
Vivere è l’odore delle lasagne appena fatte
Vivere è quello sguardo che sai non abbandonerà mai il tuo cuore
Vivere è quella volta che ho vomitato gli spaghetti interi
Vivere sono le mani amiche che mi hanno tirato su più e più volte
Vivere è il dolore di una mazza da baseball sulla fronte
Vivere è il capire dopo anni quanto ti voleva bene una persona che ormai non c’è più
Vivere è passare le notti a programmare un blog, usarlo per qualche mese e poi passare a qualcosa di già fatto, però con tanta soddisfazione dentro
Vivere è riuscire ad innamorarsi di una ragazza che neanche si è mai vista
Vivere è la linguetta di una gatta che lecca un cubetto di ghiaccio
Vivere è svegliarsi la mattina e rigirarsi perchè si ha ancora voglia di dormire
Vivere è cazzeggiare in ufficio perchè non c’è nulla da fare
Vivere è ritrovarsi al pc alle 6 di mattina dopo 12 ore passate ad attendere uno stupido mostro virtuale perchè sai che ciò che “droppa” sarebbe un perfetto regalo di compleanno per la tua amica di gioco che vive dall’altra parte del mondo
Vivere è andare via di casa la mattina e vedere una bimba che ti corre incontro e ti abbraccia
Vivere è prepararsi il mostro sushi fai da te
Vivere è ascoltare la pioggia cadere mentre si fa l’amore
Vivere è stare distesi sul letto al buio con la musica in cuffia
Vivere è vedere i miei fratelli e trovare che sono cresciuti più dell’ultima volta
Vivere è andare a letto pensando alle sue labbra e al suo sorriso
Vivere è spendere soldi per completare la collezione di minerali e gemme in 120 pratiche uscite
Vivere è andare a cena da un’amica speciale e poter spupazzare quello splendore di sua figlia
Vivere è trovarsi una sera il Gattaccio tra i piedi che dispensa perle di saggezza e cazzate
Vivere è lavorare 30 ore in 2 giorni
Vivere è pensare “Bello questo sport” e poi cominciare a saltare
Vivere è starsene qui senza scrivere niente per mesi e poi aggiungere un post al blog
Vivere è uscire in 20 minuti al cinema e passare il post film a fare pupazzi di neve
Vivere è vedere un ragazzo spaccarsi una clavicola senza dire una parola e scherzarci su subito dopo
Vivere è piangere sul letto sulle note di una canzone
Vivere è abbracciare dopo 5 anni due amici conosciuti in un videogioco online
Vivere è ricomporre il numero sul modem 56k perchè la linea è caduta, ancora
Vivere è non ricordarsi alcune parti della mia festa di laurea
Vivere è rubare una caramella all’asilo, pagarla in offerta per il danno arrecato e stare male una settimana per il groppo allo stomaco
Vivere è spendere 150 € e passa per farsi il costume da Rorscach
Vivere è dover amare stando nascosto
Vivere è formattare un altro pc e fare tutti i fottuti Windows Updates
Vivere è avere un capo al lavoro che spara cazzate quanto te
Vivere è fare millemila sport e non formarsi fisicamente neanche di 1 cm
Vivere è avere un cartello stradale appeso in camera
Vivere è tenere sul comodino il bicchiere di plastica che usavi da bambino per anni
Vivere è finire in mare con la bicicletta
Vivere è vincere la finale del campionato di calcetto al Liceo
Vivere sono le estati e gli inverni passati tra i monti con il WWF
Vivere è avere un padre che non senti per 5 anni
Vivere è andare a letto alle 4 e svegliarsi alle 13
Vivere è passare la notte a programmare servlet con accappatoio e caffettiera
Vivere è ubriacarsi la prima volta con un bicchiere di baileys, uno di passoa, uno di malibù, uno di vodka-red bull e 5 di montenegro
Vivere è scrivere un post mai pubblicato mentre si finisce il mirto a casa di un’amica, e addormentarsi sul parquet della lavanderia
Vivere è vedere Akira alle 3 di notte in Piazza Grande a Locarno
Vivere è vedere i tuoi nonni che a 80 e passa anni viaggiano per il mondo e giocano a tennis
Vivere è volere riempire di coccole un’amica che non si sente da tempo
Vivere è fondere un’alimentatore perchè sei alle prime armi
Vivere è mantenere la calma sul lavoro quando un cliente ti tratta con fare altezzoso sparando un sacco di minchiate
Vivere è vedere quanto possano essere stupide le domande segrete per il recupero password di alcuni account di posta
Vivere è respirare l’aria fresca della costa inglese sulla passeggiata di Morecambe
Vivere è rotolare nella neve per un giorno perchè non si può fare altro
Vivere è vedere Cats in 3° fila gratis perchè tuo zio è ammanicato con gli organizzatori
Vivere è non dimenticare mai nessuno che anche per una sola volta ti abbia fatto sorridere
Vivere è sentire un dito che ti scrive parole dolci sul palmo della mano nel buio della notte
Vivere è congelare sotto il cielo stellato di montagna per vedere i satelliti di Giove
Vivere è sentire bestemmiare da due parti opposte del palazzetto dello sport e poi vedere i due tizi alzarsi e abbracciarsi
Vivere è fare il cazziatone a chi vuoi bene perchè sta sbagliando tutto
Vivere è far splendere tutta casa lavorando sodo in una giornata d’estate
Vivere è dimenticarsi la maionese e l’altra salsa giappo nel frigo da ridare ad un’amica che te li ha affidati l’estate scorsa
Vivere è sentire i muscoli che implorano pietà mentre i francesi sono freschi come rose
Vivere è guardare 5 ore di pubblicità a teatro
Vivere è scrivere una lista così alle 2 e 20 di notte quando mi devo alzare alle 8
Vivere è avere un colpo di sonno ed essere svegliato dal rumore del tuo specchietto destro che sbatte contro un’altra macchina
Vivere è trovarsi a fare trazioni sui portapacchi del treno Milano-Roma a 3 minuti dalla partenza
Vivere è tentare di fare un profiteroles più buono di anno in anno
Vivere è ricevere un regalo di compleanno ad ottobre trovandosi 15 persone in camera
Vivere è giocare tanto al baseball della Wii che ti fa male la spalla
Vivere è dire di no ad una persona perchè le si vuole bene
Vivere è lo sciroppo estratto dalla bava di lumaca
Vivere è riuscire a mangiare tutto tranne la trippa e la rucola
Vivere è farsi una tortillas con tutto quello che c’è sul tavolo
Vivere è bucare un account mail per cercare notizie e promettersi di non farlo mai più in vita tua
Vivere è essere punti da una zanzara e avere un polpaccio gonfio per 5 giorni
Vivere è essere catturato da alcune tue amiche e trovarsi poi i capelli rosa
Vivere è ricevere un calcio nella schiena dal tuo cuginetto e smettere di respirare per 10 secondi
Vivere è non accettare mai suggerimenti nei compiti in classe
Vivere è rimanere l’ultimo in campo quando si giocava a palla due fuochi
Vivere è distorcersi la caviglia facendo una stronzata
Vivere è scoprire che tua mamma ha dato via il gatto mentre eri in vacanza
Vivere è andarsene da casa entro 6 mesi
Vivere è svegliarsi con lei accanto la mattina
Vivere è sentire una musica e ripensare a quel momento, ancora un’altra volta
Vivere è la wireless aperta del vicino che ti salva quando va via la luce
Vivere è l’uovo che ti piove sul balcone perchè quelli del palazzo di fianco sono pazzi
Vivere è la Playstation che funziona solo capovolta con la coppa del nonno sopra
Vivere è il frappè di banana, gelato e Nesquik
Vivere è la cioccolata mannara che ingloba la tazza
Vivere è vedere Xmas che si gira e dice “Foll, perchè c’è il terremoto?”
Vivere sono le lacrime versate davanti a varie film
Vivere è la carne argentina che cuoce sacrificando i primi strati di verdure
Vivere è la bottiglia di Idromele che regala gioia un po’ a tutti
Vivere è convivere con un “fratello” per 1 anno e mezzo
Vivere è avere voglia di due labbra da baciare ora, in questo istante
Vivere è hackare il router wireless appena ti arriva a casa
Vivere è cadere sfiniti sul divano dopo una partita alla boxe della Wii la sera stessa del lancio europeo
Vivere è il caffè granitopannoso dell’ex Lino’s Coffee Shop
Vivere è stare su fino a orari improponibili guardando film bruttissimi
Vivere è “Lavatès Las Manhos!”
Vivere è fare fotomontaggi stupidi delle foto di classe
Vivere è vedere tua madre nel letto di ospedale dopo che le hanno asportato un tumore di 3.6kg
Vivere è volere che quel momento non finisca mai
Vivere è prendere finalmente la patente a 26 anni
Vivere è non farsi la barba perchè oggi non ne ho proprio voglia
Vivere è scoprire che gli enzimi della tua saliva sono più fighi della norma
Vivere è fare l’amore mentre nell’altra stanza ci sono gli amici che scherzano
Vivere è la corsa degli smiles che prima o poi finirò
Vivere è il mio telescopio che a confronto il binocolo del nonno era più potente
Vivere sono le mie escursioni in solitaria sul gommone della barca
Vivere è montare la scheda madre senza distanziatori e poi stupirsi che ci impieghi 30 minuti a partire
Vivere è abbracciare il ricordo di qualcuno e non volerlo lasciare andare
Vivere è la pancetta genetica che non mi andrà mai giù
Vivere è il soprannome di Bradipo che mi è stato dato in passato
Vivere è svegliarsi e fare flessioni in verticale alle 2.30 di notte
Vivere è impiegarci 5 ore per fare Miano-Brescia in macchina
Vivere è mangiarsi una pizza mentre si guarda American Dad sul divano
Vivere è aspettarti a casa quando ritorni da scuola
Vivere è avere una coppia di Marimo da accudire
Vivere è spararsi tutta la serie di Evangelion in un giorno
Vivere è creare un mostro svizzero
Vivere è rimanere sconcertati quando aprono per l’ottava volta la macchina ad un tuo amico
Vivere è cazzeggiare, esultare e ridere su Teamspeak con altre 39 persone sparse per l’Italia
Vivere è prendere ginocchiate tremende di notte perchè tua madre lascia in giro per casa dei seggioloni
Vivere è prendere una scossa inserendo una spina nella presa a muro
Vivere è mettere la mano sul ferro da stiro incandescente per vedere se è veramente caldo
Vivere è mangiarsi 7 cotolette alla milanese alla mensa della scuola
Vivere è farsi il culo per 5 anni all’università
Vivere è riuscire a rimanere trasparenti nel corso degli anni
Vivere è il bicchiere lungo che mi porterò via quando esco di casa
Vivere è il succo d’arancia della Migros che non costa un cazzo
Vivere è la cravatta con scritto “Le cravatte sucano” in binario
Vivere è il regalo di compleanno della micia consegnato con 6 mesi di ritardo
Vivere è Mauro Monti
Vivere sono 44 noccioli di ciliegia in bocca
Vivere è la mia mucca di peluche sopra il monitor
Vivere è la Curse of Glor’s Room
Vivere è 42
Vivere è stare su le notti a tradurre guide di videogiochi
Vivere è farsi km e km di strada per amore
Vivere è fare tanti errori ma sapere imparare e crescere
Vivere sono le ore passate d’estate a tentare di imparare autonomamente a suonare la tastiera, musicale
Vivere sono i messaggi a caso sul cellulare che mi manda a volte mia madre
Vivere è il mio costume da leone quando avevo 3 anni
Vivere è quella macchina in quel parcheggio quella notte
Vivere è moderare un forum grande per mesi
Vivere è essere segretario di un’associazione sportiva
Vivere è ricevere come regalo del battesimo una bicicletta
Vivere è fare l’albero di Natale il 15 dicembre
Vivere è dire “Vado in Inghilterra” ed essere sul volo per Liverpool la sera dopo
Vivere è sentire le sue mani che ti accarezzano il petto
Vivere è vedere le luci della campagna che ti scorrono a lato nella notte

Vivere è …

Vacanze \o/ – Non si spreca nulla

Le ferie sono finalmente giunte, 3 settimane di relax. Ok non è un relax nel senso stretto della parola perchè:

  • Domani parto per il Festival del cinema di Locarno, dove mi aspettano 3 giorni da delirio a guardare millemila anime e domenica dove salterò ovunque nella ridente cittadina svizzera
  • Al mio ritorno prenderò il ritmo di allenamento estivo, il che vuol dire 3 allenamenti a settimana da almeno 6 ore
  • Nel frattempo devo lavorare sul nuovo sito dei MilanMonkeys e relativo forum
  • Colgo l’occasione della pausa lavorativa anche per colmare alcune importanti lacune videoludiche come Monkey Island 1 e 2 (il primo l’ho già quasi finito), Indiana Jones and the Fate of Atlantis e Day of the Tentacle (se mi rimane tempo)
  • Ah si in tutto questo c’è anche in mezzo il mio compleanno, profiteroles ftw!

Spero veramente tanto comunque di riuscire a rilassarmi, o meglio lasciarmi andare alle cure di qualche geisha…

Ma ora veniamo alla seconda parte (Non si spreca nulla :P )

Come detto domani vado 4 giorni in quel della Svizzera, stasera apro il frigo guardando cosa posso farmi da mangiare. Già ieri sera avevo salvato nel mio pancino due uova che scadevano tra 3 giorni, ma stasera la situazione era critica. Un peperone che non avrebbe retto fino a lunedì, mille pomodorini che avrebbero detto addio a questo mondo intorno a domenica. Odio buttare via il cibo. Bisognava fare qualcosa.

Apro il freezer, perfetto le 6 scaloppine che avevo surgelato l’altro giorno. Prendo, scongelo le scaloppine, intanto trito peperone e taglio pomodorini. Alè soffrittino di cipolla, via trito di verdure…mumble. Massì peperoncino e curry non possono far che bene, piace piccanto.

Lascio rosolare un po’, metto dentro le fettine. Mmm troppo poco sugo,via brodino di verdure, cooking combo! E’ rimasto anche uno sputo di concentrato, via pure quello; copro infine col coperchio e lascio cuocere. Apro il frigo per bere e….AAARGH!!

Mezza bottiglia di passata! Noooo mi ammuffirà entro martedì sicuro! Ma è troppa per aggiungerla….*Genio*

Prendo bicchiere, aggiungo passata, tabasco, limone. Ah che bello un bel succo di pomodoro prima di cena. il resto della passata la allungo con un briciolo di brodo e la riverso nella pentola.

Ottimizzazione delle risorse in cucina….e l’aspetto non è niente male :D

Sushi!

sushi 1

E si comincia….tra non molto l’aggiornamento col prodotto finito :D

Edit: 21.05: ho appena finito di lavare il riso, ora 30 minuti a riposo… Sinceramente il riso che mi han consigliato al negozio non mi pare avere un bell’aspetto…vedremo dopo come va…:P

Edit: 21.50: Riso cotto e ora sta riposando nella pentola. La consistenza sembra buona, ma devo aver esagerato di 30 secondi con la fiamma alta, nessun danno ma sicuramente non sarà ottimale…Il riso dopo il bagno di 20 minuti e la cottura sembra veramente figo, avevo ragione ad aspettare…ehehe ;)

Final Edit: 23.30: Finalmente si mangia!

Dopo alcuni problemi tecnici ed aver riassettato tutto è giunto finalmente il momento di pappare la mia creazione e….oh è buona! :D

Ecco qualche scatto saliente della preparazione…

sushi 2

1° Roll: sembra fatto tutto bene ma ho palesemente esagerato col riso…

sushi 3

….da come si può notare anche di profilo…

sushi 4

…e nel mutante risultato finale :P

sushi 5

Ma al secondo roll non si sbaglia :metal:

sushi 6

E si finisce in bellezza, anche nigiri sushi alè ^^

Che dire, come primo esperimento sono enormemente soddisfatto. Sapevo che avrei fatto degli obrobri come i primi 4 maki, ma già al secondo roll ho capito come meglio disporre sia pesce che riso good. Per quanto riguarda la “ricchezza” degli ingredienti usati, bè essendo la prima volta ho usato solo del salmone fresco ( almeno spero, preghiamo nell’esselunga a riguardo:P ) ma le prossime volte punto ad inserire anche wasabi, gamberi e boh vedremo.

In definitiva la parte “difficile” del sushi, almeno per quello che ho fatto oggi, è riuscire a cuocere in maniera corretta il riso (che tra l’altro è venuto veramente bene nonostante quel piccolo “sgarro” appuntato poco sopra) e ovviamente trovare del buon pesce.

Prima di andare a slurparmi le mie creazioni, che tra l’altro porterò anche domani in ufficio perchè ho esagerato ovviamente con le quantità, vi lascio i due siti web da cui ho carpito i segreti della cucina dei maki:

Riso per Sushi – MarcoTogni.it

Hoso Maki – Pfister.ch

 

 

Bè non mi resta che dire Itadakimasu ;)

Stai seduto lì alla scrivania…

…Quando ti giri e ti trovi 9 persone in camera tua che, a distanza di circa 2 mesi dalla tua data di nascita, ti dicono “buon compleanno!!” e ti recapitano in mano questo

Monitor nuovo

… Che dire…niente perchè non ho veramente parole…solo un grande e immenso “Vi voglio bene” :)

Che goduria vedersi gli anime hi-def su sto coso…:D

Burocrazia italiana vs Glor: Secondo Round 1-0

Come raccontato in questo post, ho avuto la dimostrazione che la burocrazia italiana purtroppo è quella che è. L’ 11 settembre sono tornato in motorizzazione per avere chiarimenti sul perchè mi avessero detto di andare lì ad un’orario dove la baracca fosse chiusa.

Arrivo allo sportello e prendo l’n-esima mazzata: la gentile funzionaria, dopo aver sentito la mia spiegazione, sfoglia i moduli che avevo dietro e mi fa notare, tra le millemila pagine di scartoffie, un adesivo con sopra orario e data dell’esame.

10/09/2008 10.30.

La rabbia ha cominciato a salire forte, vuoi per il fatto che il tizio mi abbia detto a voce un orario sbagliato, ma assai di più perchè non mi aveva detto assolutamente un cazzo riguardo all’esistenza di quel cavolo di adesivo. A saperlo avrei controllato il giorno prima, invece di affidarmi al foglio su cui mi ero segnato, davanti al funzionario, l’orario che mi aveva detto a voce.

Morale: 15 ottobre alle 10.30

Ora so dov’è l’adesivo, non si sbaglia :P

Burocrazia italiana vs Glor: Primo Round 2-0

Oggi, dopo aver preso la giornata di permesso per sbrigare due commissioni abbastanza importanti, mi avvio verso le 11 a chiudere la prima di queste, ovvero la chiusura del conto BancoPosta presso il vicino ufficio postale.

Con un po’ di patema d’animo, causa questo articolo, mi siedo all’ufficio della signora consulentessa delle poste.

G: “Buongiorno, vorrei chiudere il conto BancoPosta”
S: “Perfetto, ha buoni di qualsiai tipo sul conto?”
G: “No”
S: “Investimenti, azioni?”
G: “No, assolutamente”
S: “Accrediti degli stipendi?”
G: “Bè fin’ora chiamarlo stipendio era un complimento, no comunque, nulla di automatico”
S: “Perfetto allora fissiamo un appuntamento”
Cervello di Glor: “Scusa ora per chiudere un conto bisogna prendere un appuntamento?”
S: “Guardi sono occupata fino a sabato”
G: “E allora facciamo lunedì, verso le 11, le va bene?”
S: “Si bene a lunedì, arrivederci”
G: “Eh…arrivederci”

Esco abbastanza indispettito dall’ufficio postale, anche perchè mi toccherà chiedere un’altra mattinata di permesso al lavoro…ma vabbè non era un dramma.

Fatto ciò torno a casa, mangio e mi dirigo in motorizzazione, dove avrei dovuto sostenere l’esame di teoria per la patente alle 14.30. Arrivo alle 14.10, tutto chiuso, niente di anomalo essendo un ufficio pubblico, vado a prendermi una Coca Cola al chiosco lì vicino.

14.30…tutto chiuso…”Massì saranno in ritardo”

14.45…tutto chiuso.

Cazzo.

Sento i pochi “funzionari” del bar della motorizzazione che mi indicano di entrare dal cancello e dirigermi verso una palazzina sulla sinistra. Vado, entro, guardo, è il centro della commissione sanitaria, non ci azzecca una fava. Torno al bar:

G: “Ehm io le avevo detto che ero qua per l’esame di teoria…”
T: “Aaaah no pensavo che avesse appuntamento di là, di solito quelli che vengono a quest’ora hanno appuntamento là, mi dispiace non lo so”.
G: -_-‘

Me ne vado incazzato come una iera, provo anche a chiamare telefonicamente la sede, ma senza fortuna, e mi dirigo verso il lavoro.

2-0

In tutto questo la parte che mi fa veramente girare le palle è che ho già aspettato due mesi per l’esame, se poco poco mi dicono di aspettare altri due mesi io devasto quel palazzo, avendo cura di uccidere il funzionario che mi ha detto la palla. A domani per maggiori info.

Stay tuned