MilanMonkeys on stage – April, 19th

#10 Designers Event

Il 19 aprile le scimmie saranno di nuovo nel complesso del Trinity Skatepark di via Cevedale 5 a Milano per l’evento “#10 Designers”. La nostra “esibizione”, se così vogliamo chiamarla, inizia alle ore 15 e ovviamente siete tutti invitati. Anche se mancheranno 2/3 membri di spicco posso garantire che daremo del nostro meglio per far capire a chiunque ci guardi cosa sia il parkour e quanto sia divertente :)

Stay tuned

Tim Tribù Village – The Day After

Non è vero! Era oggi! BWAHAHAHAHAHAAH (sclero a caso)

Eccoci qua di ritorno dalla giornata inaugurale del Tim Tribù Village. Qualche considerazione in merito non me la toglie nessuno per cui sorbitevi la pappardella.

La struttura, un po’ imbucata nel quartiere Bovisa di Milano, si sviluppa su una superficie di 3000mq e comprende:

  • Uno skatepark indoor con rampone centrale e rampine laterali
  • Un bar e un negozio di articoli sportivi
  • Una postazione per Slamball
  • Un tappeto elastico recintato
  • Uno spazio dedicato alla breakdance
  • Uno spazio dedicato al teatro
  • Un bel murone e cose varie da aerografare
  • Uno spazio con impalcature e torri dedicata al Parkour

Non male come posto ma analizziamo in dettaglio la postazione Parkour che è il motivo principale della mia presenza oggi. Tecnicamente non è fatta male, con torri di legno rinforzato su cui saltare, fare catleap, wallrun ecc, qualche panettone in giro (non si sa se voluti o meno) e una struttura fatta di tubi in metallo. La prima impressione che abbiamo avuto io e i ragazzi della MilanMonkeys è stata: ma che cazzo facciamo qua?

 

Invece dopo poco abbiamo cominciato a farci i soliti viaggi mentali e a saltare a destra e a manca da buone scimmie. Come detto in generale la struttura non sembra male ma un problema fondamentale è sorto subito: il posto non è al coperto :|

“Più di 3000mq indoor” recitava il manifesto…peccato, veramente peccato. Vero che questa è la prima struttura ufficiale in Italia dedicata al parkour, però non possono non fare al coperto una cosa simile. Primo perchè, come è accaduto oggi, se i giorni prima ha piovuto un po’ di bagnato per terra rimane sempre, con conseguenti noie per saltare e rischi di scivolare. Secondo perchè, a mio avviso, un traceur sceglie sempre la strada ad una “simulazione” di essa: ergo la forza di un park del genere verrebbe fuori secondo me ne casi di pioggia, poichè sulla strada non puoi tirarci un tendone sopra, su una struttura simile si.

Abbiamo parlato a fine giornata con i ragazzi dell’organizzazione e abbiamo riferito le nostre idee in merito a possibili miglioramenti (anche il traceur che ha progettato il park si aspettava una struttura al coperto, tanto per dire), illustrando cosa ci è e non ci è piaciuto e han detto che faranno il possibile per migliorare la situazione attuale. D’altronde oggi era solo la giornata di inaugurazione e volevano vedere quanta gente sarebbe venuta…beh solo “noi” eravamo tipo in 30 e altrettanti erano quelli arrivati lì e che volevano imparare…direi che iniziano bene :P

Che dire, good luck al Tim Tribù Village.

Postilla #1: oggi un vecchietto che incontriamo abitualmente a Romolo il sabato mattina mi ha fatto vedere una copia di una lettera che ha spedito in comune per far installare delle parallele nel parchetto dove ci alleniamo. A prescindere dall’utilità che l’attrezzo avrebbe nei nostri allenamenti (per lui siamo ragazzi che praticano ginnastica acrobatica) il gesto secondo me è stato stupendo e abbastanza significativo.

“Mia moglie si è messa a ridere ma io son fatto così non ci posso fare niente”

Vecchietto rulez :D

Postilla #2: Oggi durante gli allenamenti allo skatepark un insegnate di educazione fisica ci ha chiesto qualche incontro introduttivo per introdurre i suoi alunni al parkour, ergo a breve vestirò anche i panni di insegnante gh :P
Next jump @ Rome, 1-2 marzo ;)

19/01/2008 – Tim Tribù Village Event

Tim tribù Village Opening

Segnalo per chi fosse interessato che il 19 gennaio sarà inaugurato il Tim Tribù Village, un’ala del Trinity skate park dedicata interamente alla Street culture, ovvero a tutto quello che è disciplina da strada.

 

Ovviamente ci sarà anche una zona dedicata al Parkour e io insieme ai ragazzi della Milan Monkeys saremo presenti all’evento. Ci saranno esibizioni di vari gruppi di skater, writers e anche un gruppo di traceur italiani.

Chi è interessato mi faccia un fischio, il posto si trova in Via Cevedale 5 a Milano, e noi pensiamo di esser lì dalle 14.30 in poi :)

Parkour: First injury

E andiamo, primo stop durante una sessione di parkour.

“Ero lì, bello come il sole, un’ora di potenziamento …ma non ti vado a sbagliare il salto?”

“E cosa vuoi di più dalla vita?”

“Un ZIOCANO!!”

Complice le scarpe con suola più liscia delle gomme della Ferrari dopo un GP, mi sono sfracellato il ginocchio sinistro contro un bel muro di marmo questo venerdì. Che dire, prima o poi doveva accadere, però che palle. Più che la botta mi rompe che ho dovuto interrompere gli allenamenti, uff :)

A occhio e croce però sta settimana dovrei essere di nuovo in carreggiata :)

Parkour = Courage

Parkour uguale Coraggio. Parkour come filosofia.

Sei lì a 2 metri d’altezza che dici “Ma si isi” poi ti basta salire 40 cm sulla ringhiera per spiccare il salto e stai lì 10 minuti prima di dire “Fino a 2 secondi fa era basso, eccheccazzo salta!”. Saper lasciarsi andare, sapersi buttare, non aver paura, credere in se stessi. Questo alla base, sotto le più pratiche questioni tecniche di stacco, atterraggio, rolling e via dicendo. Sapersi buttare, non avere paura.

Questo ho appreso in una delle ultime sessioni che ho fatto, sicuramente una delle più divertenti, in cui ho trovato nuovi punti dove arrampicarmi e rotolare in giro per la Bicocca. Ancora un ostacolo rimane, il mio primo salto di precisione, ma a quello ci penserò sicuramente entro i primi di giugno, stay tuned :D

(Post scritto con 2 settimane di ritardo e predatato per coerenza temporale :asd: )

Deuce

Allergia 1 – Parkour 1

E si conclude in parità la prima sfida tra Parkour e allergia della stagione. Non più impegnato da obblighi universitari ho infatti ripreso a saltellare in giro per la Bicocca nonostante la pollinosa giornata. Tralasciando il fatto che ero già distrutto dopo la fase di potenziamento (riprendere dopo 3 mesi fa male :P ), questa sessione primaverile mi ha fatto ricordare che saltare e rotolare fa venire il fiatone, e ciò significa respirare più merde pollinose del solito. In definitiva avvertivo disturbi alla respirazione in quei passaggi che comportavano restringimento della gabbia toracica, vedi rotolate e quadripedia nella fase di potenziamento. Vero anche che mi son messo a fare Parkour dalle 17.30 alle 20.30 e alla sera il fattore allergico viene fuori in tutta la sua potenza, ma in fin dei conti non posso lamentarmi.

Oggi invece di ripetere i soliti percorsi standard ho variato un po’, dandomi all’arrampicata e saltando più volte quei dannati gradini che mi avevano causato non pochi dolori ai tempi: la fase di ammortizzamento e rotolata ora mi viene decisamente meglio :)

Mi son spostato poi, dalla piazza centrale dell’ateneo, verso la zona segreteria, saltando un po’ su muri a caso, pali e arrampicandomi sul parcheggio davanti alla sede della Siemens, divertendo alcuni passanti :P

Dopo una perlustrazione tattica della zona della Deutsche Bank (ho fatto ciao ciao con la manina nelle telecamere di sicurezza, domenica prossima mi arrestano for sure lol ) ho deciso di arrampicarmi su uno dei gabbiotti presenti tra U3 e U4 spaventando 3 extracomunitari che stavano seduti poco in là gh :)

Per finire mi son fatto un giro sui 4 blocchi di metallo davanti all’Arcimboldi, così per vedere le facce della gente al bar di fronte gh

Cosi

Una delle prossime volte poi voglio provare un esperimento: scendere nel cortiletto interno dell’U3 e risalire utilizzando l’angolo tra i muri per fare na cosa alla “Prince of Persia”…staremo a vedere :P

Cortile

Stay tuned per ulteriori aggiornamenti :)

Parkour – Session #3

Prima sessione notturna di Parkour, si riprende da quando 2 settimane e mezzo fa mi son sfasciato i talloni atterrando male. Nel frattempo, girando sul sito dell’ Associazione Parkour Italia ho trovato un pdf illustrante una tipologia di allenamento base che ho iniziato giusto oggi e che ripeterò per un totale di 3 volte alla settimana.

Visto che alla fine ieri notte son andato a letto alle 5 e francamente di fare parkour con 5 ore di sonno sulle spalle non me la sentivo, ho deciso di optare, come detto, per una sessione serale. Alle 17.15 ero sempre davantiall’U6 in Bicocca: speravo che il clima “caldo” di questi giorni resistesse e invece no, un bel vento gelido…mmm bene!

Legata la bici, indossato la sciarpetta ninja e via di allenamento:

FASE 1 – Riscaldamento generale:
Si eseguono esercizi per il riscaldamento di tutte le parti del corpo con rotazioni di ogni articolazione:
collo, braccia, busto e affondi sulle gambe. Un giro di corsetta leggera saltando piccoli ostacoli non impegnativi, ad esempio: piccoli gradini, marciapiedi ecc… In tutto questa fase deve durare circa 10/15 min.

FASE 2 – Potenziamento:
Corsa – 20 minuti, tre volte alla settimana.
Addominali – 5 serie di 30 addominali (ma se non ce la fai a partire così inizia facendone serie da 10)
Flessioni laterali del busto – 3 serie da 20 ripetizioni (alternando le flessioni a destra ed a sinistra). In piedi, mani dietro la nuca, fletti il busto lateralmente avvertendo la contrazione del lato dell’addome.
Gainages (Isometrica) 1 – Posizione come se fossi seduto su una sedia ma con, in realtà, solo la schiena a contatto con un muro. Mantenere la posizione per 1 minuto e ripetere l’esercizio 3 volte.
Camminata ginocchia al petto – camminare con i piedi appena sotto il sedere e le ginocchia al petto per 30 metri, ripetere 2 volte.
Salti su una gamba – Due volte per ogni gamba ogni volta percorrendo 20 metri
Braccia in tenuta – Aggrapparsi con entrambe le braccia allungate a qualcosa in alto senza toccare il suolo con i piedi, 4 serie da 30 secondi (2 serie per braccio).
Piegamenti delle braccia – 3 serie da 10 ripetizioni, mani sulla linea del basso petto, 1 serie con gomiti aderenti ai fianchi, 1 serie con gomiti distanti dai fianchi, 1 serie con mani oltre la larghezza delle spalle.
Quadrupedia – camminare a quattro zampe col sedere basso, quattro volte percorrendo 20 metri.
Gainages (Isometrica) 2 – Utile per le posture e l’equilibrio, posizionarsi come per i piegamenti delle braccia ma anziché appoggiare le mani al suolo appoggiarvi i gomiti, piegare ed abbassare leggermente le ginocchia e mantenere la posizione per 30 secondi, ripetere 4 volte.

Corsa, addominali e il resto son andati via lisci, la “sedia contro il muro” mi ha dato un po’ da faticare ma la cosa che mi ha veramente distrutto è stata la camminata con le ginocchia al petto: al primo giro ho ceduto a 27 metri, al secondo a 22. Pensavo fosse molto più facile, e soprattutto che 30 metri fossero molto più corti:P
Il problema principale sono stati i legamenti del ginocchio, non tanto i muscoli: infatti camminando così accovacciati le parti più sollecitate sono, strano a dirlo, i legamenti anteriori del ginocchio e i tendini delle pianta del piede e del tallone.
Anche la camminata a quattro zampe è risultata alquanto faticosa ma sopportabile, così come stare appesi ad un muro con le braccia in tensione per 30 secondi (a dire il vero in questo esercizio ciò che veramente duole sono le dita delle mani zio maiale).

Finito il potenziamento, che è durato la bellezza di 1 ora e mezza (tra l’altro ho notato ora scrivendo il post che mi son totalmente dimenticato di fare uno degli esercizi, vabbè :D ), ho concluso il tutto facendo poi 40 minuti di parkour, tentando di rendere fluidi i miei movimenti in salti già fatti, e atterrando un po’ meglio rispetto alle altre volte. Francamente volevo far un po’ di più ma data l’ora che si era fatta, il fatto che fosse buio e che facesse un freddo porco, ho deciso di staccare e concludere con 15 minuti di defaticamento, altra grave mancanza delle prime sessioni che mi aveva causato dolori muscolari nei giorni seguenti.
A sto giro sembra non mi sia fatto nulla, vedremo domani come stanno i talloni e compagnia bella :D

Stay tuned, il prossimo giro vi insegnerò a rotolare ;)

Parkour – Session #2

E dopo una settimana e mezza, e soprattutto dopo il malefico raffreddore, rieccomi in pista per smaltire tutto ciò accumulato durante il pranzo di natale :P

Che dire, questa sessione di parkour l’ho svolta per metà a testa in giù, facendo verticali o simili su panchine della Bicocca e scoprendo che, dopo un tot che te ne stai a testa in giù, ti viene un pauroso mal di testa.

parkour 2

Purtroppo fotine sta volta ce ne son poche, vuoi perchè la mia povera digitale aveva finito le batterie, vuoi perchè avevo programmato un piccolo tutorial illustrato sui salti e gli atterraggi con capriola annessa…Ma alla fine tentando proprio quei salti su 7 che ne ho fatti sono atterrato bene in 2 (ovviamente senza scattare foto) e beh…gli altri 5 son stati urli :/

 

In sequenza:

ammortizzato male-> botta allucinante ai talloni
atterrato male-> botta al ginocchio destro
atterrato bene
ammortizzato male-> altra botta ai talloni
ammortizzato male e 3-> ennesima botta ai talloni, botta al gomito sinistro e culata sul cemento -> discreto urlo complessivo
atterrato bene
atterrato male -> botta al ginocchio e ho deciso di lasciar perdere che se no non tornavo a casa

Vabbuò sperem che la prossima volta vada bene, nel frattempo mi ripiglio^^