Parkour = Courage

Parkour uguale Coraggio. Parkour come filosofia.

Sei lì a 2 metri d’altezza che dici “Ma si isi” poi ti basta salire 40 cm sulla ringhiera per spiccare il salto e stai lì 10 minuti prima di dire “Fino a 2 secondi fa era basso, eccheccazzo salta!”. Saper lasciarsi andare, sapersi buttare, non aver paura, credere in se stessi. Questo alla base, sotto le più pratiche questioni tecniche di stacco, atterraggio, rolling e via dicendo. Sapersi buttare, non avere paura.

Questo ho appreso in una delle ultime sessioni che ho fatto, sicuramente una delle più divertenti, in cui ho trovato nuovi punti dove arrampicarmi e rotolare in giro per la Bicocca. Ancora un ostacolo rimane, il mio primo salto di precisione, ma a quello ci penserò sicuramente entro i primi di giugno, stay tuned :D

(Post scritto con 2 settimane di ritardo e predatato per coerenza temporale :asd: )

Deuce

Allergia 1 – Parkour 1

E si conclude in parità la prima sfida tra Parkour e allergia della stagione. Non più impegnato da obblighi universitari ho infatti ripreso a saltellare in giro per la Bicocca nonostante la pollinosa giornata. Tralasciando il fatto che ero già distrutto dopo la fase di potenziamento (riprendere dopo 3 mesi fa male :P ), questa sessione primaverile mi ha fatto ricordare che saltare e rotolare fa venire il fiatone, e ciò significa respirare più merde pollinose del solito. In definitiva avvertivo disturbi alla respirazione in quei passaggi che comportavano restringimento della gabbia toracica, vedi rotolate e quadripedia nella fase di potenziamento. Vero anche che mi son messo a fare Parkour dalle 17.30 alle 20.30 e alla sera il fattore allergico viene fuori in tutta la sua potenza, ma in fin dei conti non posso lamentarmi.

Oggi invece di ripetere i soliti percorsi standard ho variato un po’, dandomi all’arrampicata e saltando più volte quei dannati gradini che mi avevano causato non pochi dolori ai tempi: la fase di ammortizzamento e rotolata ora mi viene decisamente meglio :)

Mi son spostato poi, dalla piazza centrale dell’ateneo, verso la zona segreteria, saltando un po’ su muri a caso, pali e arrampicandomi sul parcheggio davanti alla sede della Siemens, divertendo alcuni passanti :P

Dopo una perlustrazione tattica della zona della Deutsche Bank (ho fatto ciao ciao con la manina nelle telecamere di sicurezza, domenica prossima mi arrestano for sure lol ) ho deciso di arrampicarmi su uno dei gabbiotti presenti tra U3 e U4 spaventando 3 extracomunitari che stavano seduti poco in là gh :)

Per finire mi son fatto un giro sui 4 blocchi di metallo davanti all’Arcimboldi, così per vedere le facce della gente al bar di fronte gh

Cosi

Una delle prossime volte poi voglio provare un esperimento: scendere nel cortiletto interno dell’U3 e risalire utilizzando l’angolo tra i muri per fare na cosa alla “Prince of Persia”…staremo a vedere :P

Cortile

Stay tuned per ulteriori aggiornamenti :)

Parkour – Session #3

Prima sessione notturna di Parkour, si riprende da quando 2 settimane e mezzo fa mi son sfasciato i talloni atterrando male. Nel frattempo, girando sul sito dell’ Associazione Parkour Italia ho trovato un pdf illustrante una tipologia di allenamento base che ho iniziato giusto oggi e che ripeterò per un totale di 3 volte alla settimana.

Visto che alla fine ieri notte son andato a letto alle 5 e francamente di fare parkour con 5 ore di sonno sulle spalle non me la sentivo, ho deciso di optare, come detto, per una sessione serale. Alle 17.15 ero sempre davantiall’U6 in Bicocca: speravo che il clima “caldo” di questi giorni resistesse e invece no, un bel vento gelido…mmm bene!

Legata la bici, indossato la sciarpetta ninja e via di allenamento:

FASE 1 – Riscaldamento generale:
Si eseguono esercizi per il riscaldamento di tutte le parti del corpo con rotazioni di ogni articolazione:
collo, braccia, busto e affondi sulle gambe. Un giro di corsetta leggera saltando piccoli ostacoli non impegnativi, ad esempio: piccoli gradini, marciapiedi ecc… In tutto questa fase deve durare circa 10/15 min.

FASE 2 – Potenziamento:
Corsa – 20 minuti, tre volte alla settimana.
Addominali – 5 serie di 30 addominali (ma se non ce la fai a partire così inizia facendone serie da 10)
Flessioni laterali del busto – 3 serie da 20 ripetizioni (alternando le flessioni a destra ed a sinistra). In piedi, mani dietro la nuca, fletti il busto lateralmente avvertendo la contrazione del lato dell’addome.
Gainages (Isometrica) 1 – Posizione come se fossi seduto su una sedia ma con, in realtà, solo la schiena a contatto con un muro. Mantenere la posizione per 1 minuto e ripetere l’esercizio 3 volte.
Camminata ginocchia al petto – camminare con i piedi appena sotto il sedere e le ginocchia al petto per 30 metri, ripetere 2 volte.
Salti su una gamba – Due volte per ogni gamba ogni volta percorrendo 20 metri
Braccia in tenuta – Aggrapparsi con entrambe le braccia allungate a qualcosa in alto senza toccare il suolo con i piedi, 4 serie da 30 secondi (2 serie per braccio).
Piegamenti delle braccia – 3 serie da 10 ripetizioni, mani sulla linea del basso petto, 1 serie con gomiti aderenti ai fianchi, 1 serie con gomiti distanti dai fianchi, 1 serie con mani oltre la larghezza delle spalle.
Quadrupedia – camminare a quattro zampe col sedere basso, quattro volte percorrendo 20 metri.
Gainages (Isometrica) 2 – Utile per le posture e l’equilibrio, posizionarsi come per i piegamenti delle braccia ma anziché appoggiare le mani al suolo appoggiarvi i gomiti, piegare ed abbassare leggermente le ginocchia e mantenere la posizione per 30 secondi, ripetere 4 volte.

Corsa, addominali e il resto son andati via lisci, la “sedia contro il muro” mi ha dato un po’ da faticare ma la cosa che mi ha veramente distrutto è stata la camminata con le ginocchia al petto: al primo giro ho ceduto a 27 metri, al secondo a 22. Pensavo fosse molto più facile, e soprattutto che 30 metri fossero molto più corti:P
Il problema principale sono stati i legamenti del ginocchio, non tanto i muscoli: infatti camminando così accovacciati le parti più sollecitate sono, strano a dirlo, i legamenti anteriori del ginocchio e i tendini delle pianta del piede e del tallone.
Anche la camminata a quattro zampe è risultata alquanto faticosa ma sopportabile, così come stare appesi ad un muro con le braccia in tensione per 30 secondi (a dire il vero in questo esercizio ciò che veramente duole sono le dita delle mani zio maiale).

Finito il potenziamento, che è durato la bellezza di 1 ora e mezza (tra l’altro ho notato ora scrivendo il post che mi son totalmente dimenticato di fare uno degli esercizi, vabbè :D ), ho concluso il tutto facendo poi 40 minuti di parkour, tentando di rendere fluidi i miei movimenti in salti già fatti, e atterrando un po’ meglio rispetto alle altre volte. Francamente volevo far un po’ di più ma data l’ora che si era fatta, il fatto che fosse buio e che facesse un freddo porco, ho deciso di staccare e concludere con 15 minuti di defaticamento, altra grave mancanza delle prime sessioni che mi aveva causato dolori muscolari nei giorni seguenti.
A sto giro sembra non mi sia fatto nulla, vedremo domani come stanno i talloni e compagnia bella :D

Stay tuned, il prossimo giro vi insegnerò a rotolare ;)

Parkour – Session #2

E dopo una settimana e mezza, e soprattutto dopo il malefico raffreddore, rieccomi in pista per smaltire tutto ciò accumulato durante il pranzo di natale :P

Che dire, questa sessione di parkour l’ho svolta per metà a testa in giù, facendo verticali o simili su panchine della Bicocca e scoprendo che, dopo un tot che te ne stai a testa in giù, ti viene un pauroso mal di testa.

parkour 2

Purtroppo fotine sta volta ce ne son poche, vuoi perchè la mia povera digitale aveva finito le batterie, vuoi perchè avevo programmato un piccolo tutorial illustrato sui salti e gli atterraggi con capriola annessa…Ma alla fine tentando proprio quei salti su 7 che ne ho fatti sono atterrato bene in 2 (ovviamente senza scattare foto) e beh…gli altri 5 son stati urli :/

 

In sequenza:

ammortizzato male-> botta allucinante ai talloni
atterrato male-> botta al ginocchio destro
atterrato bene
ammortizzato male-> altra botta ai talloni
ammortizzato male e 3-> ennesima botta ai talloni, botta al gomito sinistro e culata sul cemento -> discreto urlo complessivo
atterrato bene
atterrato male -> botta al ginocchio e ho deciso di lasciar perdere che se no non tornavo a casa

Vabbuò sperem che la prossima volta vada bene, nel frattempo mi ripiglio^^

Reborn II – Parkour

Finalmente son riuscito a trovare il tempo di iniziare la mia avventura in questa sorta di sport nato da poco che imho è assai interessante.

Ma che cos’è questo Parkour?

Come Wikipedia ci dice, il Parkour è una disciplina fisica in cui il traceur (così viene chiamato chi pratica questo sport) deve superare una serie di ostacoli saltando, volteggiando e usando movimenti specifici del parkour stesso. Poichè gli ostacoli possono essere costituiti da qualsiasi cosa, questa disciplina è praticata per lo più su territorio urbano, vista l’immensa gamma di cose su cui si può saltare, girare, arrampicarsi in giro per la città.
Il nome parkour deriva dal francese (non l’avreste mai detto neh) parcours, che significa letteralmente percorso.

L’ambiente

Bicocca

Per iniziare a sgranchirmi i muscoli ho deciso di posizionarmi nel piazzale centrale dell’Università di Milano Bicocca, un posto tranquillo, pieno di panchine e muretti e soprattutto totalmente isolato il sabato e la domenica mattina (cosa molto buona onde evitare gloriose figure di merda :P ). Credo rimarrò sempre lì in zona per parecchio tempo, fino a quando non avrò acquisito un po’ più di sicurezza nei movimenti e una forma fisica non dico ottimale ma almeno discreta (sempre se non mi sia rotto qualcosa nel frattempo o le telecamere della deutsche bank non mi facciano finire dentro).

 

Il traceur

Bè…che dire…il sottoscritto…

traceur

…NINJAAAAAAAAAA!!!

 

Here we go! (Mario! Mammamia!…no ok la pianto:P)

Da buon sportivo prima di tutto mi son sparato 20 minuti di corsa davanti all’università e, una volta finito di scarpinare in giro, un buon 10 minuti di stretching per partire alla grande.

Giustamente ho iniziato facendo lo sbroffo…

Cervello di Glor: “Ma si, mi salto ste 9 panchine 2 volte l’una per 5 volte, isi!”

…3 panchine…6…panchine…9 panchine…1/5 fatte

Corpo di Cri: “MA CHE SEI SCEMOOO?!?!”

Cervello di Cri: “Mmm facciamo 3 volte va, con pausa di 2 minuti tra una serie e l’altra”

LOL :D

Per render l’idea, saltavo le panchine alla “Olio cuore”, due volte di fila. All’inizio pensavo che comunque si stancassero quasi esclusivamente le gambe per dare la spinta, ma a tempo zero mi son accorto che anche spalle e addominali eran parechio sottosforzo…gh.

Panca1

(Autoscatto al primo tentativo, figata)

 

Dopo aver preso coscienza dei miei tempi ho cominciato a saltare qualche panchina in modo un po’ più serio e ho scoperto una cosa a cui non avevo minimamente pensato: il salto è una cazzata, è il tempismo con cui arrivi allo stacco che è un bordello. Lo sapevo dai tempi di atletica ma evidentemente me ne ero dimenticato. Comunque anche lì, 10 minuti di pratica e poi fletto i muscoli e sono nel vuoto…

Panca2

(…e anche fuori dalla foto lol)

 

E poi il danno…mi son detto “Massì, faccio una prova, rotolo per terra per ammortizzare il salto”.

Per i seguenti 60 minuti non ho fatto altro che saltare sulle panchine e atterrare rotolando…^^’ (ho fatto anche un video, mo decido se pubblicarlo o meno). Alla fine, viste che eran passate già 2 ore e non volevo strafare per la prima volta, ho concluso la mia prima sessione con qualche flessione (w i giochi di parole) a testa in giù contro il muro così tanto per variare.

Sottosopra

Da notare una ringhiera bastarda che mi ha tenuto imbamolato per 10 minuti (Non sapevo come fare la cosa che volevo fare, o meglio, non trovavo il coraggio di fare la cosa che volevo fare poichè implcava un buon 70% di beccarsi tale ringhiera tra i denti); alla fine dopo qualche tentativo con relativo scivolamento della mano sinistra a causa dell’acqua, ho deciso di mettermi sottosopra che almeno rischiavo meno di ammazzarmi :P

 

Che dire, mi son divertito na cifra. Il prossimo weekend si replica, stay tuned ;)