Sushi!

sushi 1

E si comincia….tra non molto l’aggiornamento col prodotto finito :D

Edit: 21.05: ho appena finito di lavare il riso, ora 30 minuti a riposo… Sinceramente il riso che mi han consigliato al negozio non mi pare avere un bell’aspetto…vedremo dopo come va…:P

Edit: 21.50: Riso cotto e ora sta riposando nella pentola. La consistenza sembra buona, ma devo aver esagerato di 30 secondi con la fiamma alta, nessun danno ma sicuramente non sarà ottimale…Il riso dopo il bagno di 20 minuti e la cottura sembra veramente figo, avevo ragione ad aspettare…ehehe ;)

Final Edit: 23.30: Finalmente si mangia!

Dopo alcuni problemi tecnici ed aver riassettato tutto è giunto finalmente il momento di pappare la mia creazione e….oh è buona! :D

Ecco qualche scatto saliente della preparazione…

sushi 2

1° Roll: sembra fatto tutto bene ma ho palesemente esagerato col riso…

sushi 3

….da come si può notare anche di profilo…

sushi 4

…e nel mutante risultato finale :P

sushi 5

Ma al secondo roll non si sbaglia :metal:

sushi 6

E si finisce in bellezza, anche nigiri sushi alè ^^

Che dire, come primo esperimento sono enormemente soddisfatto. Sapevo che avrei fatto degli obrobri come i primi 4 maki, ma già al secondo roll ho capito come meglio disporre sia pesce che riso good. Per quanto riguarda la “ricchezza” degli ingredienti usati, bè essendo la prima volta ho usato solo del salmone fresco ( almeno spero, preghiamo nell’esselunga a riguardo:P ) ma le prossime volte punto ad inserire anche wasabi, gamberi e boh vedremo.

In definitiva la parte “difficile” del sushi, almeno per quello che ho fatto oggi, è riuscire a cuocere in maniera corretta il riso (che tra l’altro è venuto veramente bene nonostante quel piccolo “sgarro” appuntato poco sopra) e ovviamente trovare del buon pesce.

Prima di andare a slurparmi le mie creazioni, che tra l’altro porterò anche domani in ufficio perchè ho esagerato ovviamente con le quantità, vi lascio i due siti web da cui ho carpito i segreti della cucina dei maki:

Riso per Sushi – MarcoTogni.it

Hoso Maki – Pfister.ch

 

 

Bè non mi resta che dire Itadakimasu ;)

IIS6.0+PHP+MySql

Ultimamente a lavoro ho dovuto installare PHP e MySql su una macchina windows 2003 server con IIS6.0. Nonostante le paure e le bestemmie iniziali dovuti alla comprensione di alcune cose su IIS, son riuscito a fare girare tutto senza problemi. Visto che comunque tra una cazzata e l’altra ci ho impiegato comunque 2 giorni per rendere operativo e funzionale tutto, posto qua una miniguida in caso qualcuno sia interessato a seguire la mia strada (Non fatelo, Apache è solo meglio).

Per installare la suite PHP+MySql su una macchina con IIS 6.0 preinstallato occorrono i seguenti pacchetti:

Vediamo di seguito l’installazione di entrambi i componenti.

PHP

Avviare il pacchetto autoinstallante scaricato dal sito e selezionare, quando verrà chiesto, il modulo IIS ISAPI. Successivamente selezionare le estensioni MySql e MySqli, oltre a quelle che potranno tornare utili . E’ consigliabile per praticità installare PHP nella cartella C:\PHP. Una volta finita la procedura di installazione controllare che la directory C:\PHP sia presente nella variabile path di sistema.

 

Nel file php.ini (contenuto nella directory di installazione di PHP) bisogna andare a specificare la corretta timezone decommentando la riga “date.timezone =” ed inserendo la propria regione di appartenenza nel seguente modo:

[Date]
date.timezone = Europe/Rome

Fatto ciò, poichè l’installer di PHP5 non è perfetto, bisogna apportare alcune modifiche alla configurazione di IIS:

  • Aprire la Gestione di IIS
  • Cliccare col tasto destro su Siti Web e andare su Home Directory
  • Dopo aver cliccato su Configurazione, scegliere nel menu delle estensioni .php e clickare su modifica.
  • Attraverso il comando sfoglia selezionare la corretta dll isapi (nel nostro caso si trova in C:\PHP\php5isapi.dll).
  • Dare conferma
  • Nel sottomenu Documents aggiungere la voce index.php alla lista
  • Dare conferma e riavviare IIS

Controllare che a fine installazione siano presenti le seguenti chiavi di registro:

 

[HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREPHP]
“IniFilePath”=”C:PHP”

[HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREPHP]
“InstallDir”=”C:PHP”

[HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREPHP]
“WebServerType”=”iis4ISAPI”

Fatto ciò dobbiamo assegnare all’utente IUSR_NomeMacchina i diritti di accesso in lettura, esecuzione e attraversamento su tutta la cartella di installazione di PHP e le sue sottocartelle.

Per permettere l’utilizzo delle sessioni e della funzionalità di upload da parte di php è necessario creare inoltre due directory in cui l’utente IIS abbia accesso completo, e specificarle all’interno della configurazione di php. Per far ciò bisogna aprire il file di configurazione C:\PHP\php.ini e modificare le voci upload_tmp_dir e session.save_path. Per comodità abbiamo creato due dir “upload” e “sessions” nella sottocartella C:\PHP\temp, a cui avevamo già attribuito in precedenza i corretti permessi.

upload_tmp_dir=”C:PHPtempupload”
session.save_path=”C:PHPtempsessions”

IMPORTANTE: ricordarsi sempre di attribuire i corretti permessi di lettura,esecuzione e attraversamento sulla cartella di installazione php e di scrittura e modifica su quelle dedicate alle sessioni e all’upload per un corretto funzionamento del modulo.
Nel qual caso si vogliano attivare nuove estensioni basterà scaricare lo zip di PHP dal sito ufficiale, estrarre le nuovi estensioni nella sottocartella ext di PHP e aggiungere le corrispondenti entry nel file di configurazione php.ini.

Es:

[PHP_ZLIB_FILTER]
extension=php_zlib_filter.dll

MYSQL

Avviare il pacchetto autoinstallante e seguire le istruzioni a video. Si consiglia di:

  • Non attivare la possibilità di connettersi come root da remoto
  • Installare la cartella dati su un disco diverso da quello di sistema
  • Attivare MySQL come servizio
  • Cambiare la password dell’utente root

Anche se si specifica un nuovo path per la cartella dati durante la procedura di installazione, in realtà verrà solo creato il database di configurazione nella nuova posizione, per cui è necessario seguire questi passi per poter spostare la locazione della cartella dati:

  • Al termine dell’installazione fermare il servizio mysql (net stop mysql)
  • Spostare la cartella Mysql\Data nella nuova destinazione
  • Modificare la voce “datadir=C:\\MySQL\\Data” con il nuovo path nel file di configurazione my.ini (contenuto nella cartella di installazione di MySql)
  • Riavviare il servizio mysql (net start mysql)

Assicurarsi infine che il percorso della cartella di MySql sia stata aggiunta alla variabile path di sistema.

 

Per controllare che il database sia correttamente installato aprire un prompt dei comandi e digitare:

mysql -u root -p

Se inserendo la password di root non vengono visualizzati errori e ci si riesce a connettere l’installazione è andata a buon fine.

Per amministrare facilmente il nuovo database è consigliabile scaricare il pacchetto GuiTools dal sito ufficiale.

Se, dopo l’installazione, il tool MySqlAdministrator genera all’avvio un errore del tipo Could not load configuration settings significa che il servizio non è stato correttamente configurato e si dovrà intervenire nel modo seguente:

  • Controllare, nella scheda del servizio mysql, il path dell’eseguibile: probabilmente sarà uguale a C:\Mysql\bin\mysqld MySQL e sarà necessario modificarlo
  • Fermare il servizio, aprire regedit e andare in LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Services\Mysql
  • Modificare il path dell’eseguibile con: C:\Mysql\bin\mysqld –defaults-file=”C:\DirDoveStaIlFileIni\MY.INI” MySQL
  • Riavviare il servizio

Provare a riavviare MySqlAdministrator per controllare che tutto funzioni correttamente.

 

IMPORTANTE: a causa della restrizione della connessione remota per l’utente root, sarà necessario creare un nuovo utente ‘remoto’ a cui attribuire i permessi appositi ogni volta che viene creato un nuovo database.

Blender – Eyes and Planets

Il mio avanzamento nei tutorial di Blender procede assai bene. Oggi ho imparato un po’ meglio a usare i materiali e le texture. Primo risultato è stato quest’occhio qui sotto:

Occhio

Non è il massimo (non son ancora riuscito a far incastrate perfettamente il corpo iride-cristallino nella pupilla) ma non mi lamento dai :P

Ho poi piazzato su una sfera una texture a dir poco orribile della Terra:

Terra

Ecco ora sembra normale, ma in realtà c’è una netta distinzione tra le due metà del globo….però ho ruotato la camera così da nascondere l’imperfezione :P

Che dire, sto programma rulla, magari nei prossimi giorni texturizzo il pinguino fatto qualche lezione fa ;)

Blender – Bezier Time

E via, dopo aver tirato fuori un omino di pastafrolla da un cubo e un pinguino da una sfera, oggi ho iniziato i primi esperimenti con le curve di Bèzier. In breve, per chi non ha voglia di leggere il link, questo tipo di curve si basa su particolari vertici (chiamati appunto vertici di Bèzier) che, al contrario dei tradizionali vertici, sono in realtà composti da 3 punti: 2 punti di controllo, rispettivamente in entrata e in uscita del vertice, e il vertice stesso. Praticamente dati 2 vertici di Bèzier connessi tra loro da un segmento, smanettando con i punti di controllo, si possono creare e plasmare curve infinite in uno spazio 3D.

Il tutorial sulle curve proposto dal Wiki ufficiale prevedeva la creazione di un logo in 3D a partire da un’immagine 2D. Dopo aver completato passo a passo ciò che c’era scritto sul sito ho deciso però di cimentarmi nella digitalizzazione di un logo un po’ più di concetto, per vedere se avevo capito bene come usare le suddette curve e dove piazzare i vertici. Ho chiesto quale logo potessi digitalizzare all’unica persona online nella mia contact list 40 minuti fa, ed essendo Sumiko la persona in questione, la scelta del logo non poteva che ricadere su quello di una nota casa fotografica (oddio, poteva anche ricadere su il Gatto che fa Ciao, ma penso che avrei provato ritegno a digitalizzare quella roba :P ).

logoc

Il risultato direi che è stato ottimale :)

Onde evitare chiusura blog causa causa della casa (dio santo che casino) fotografica, ho smanacciato in fotoscioppe l’ultima n del marchio…chissà se basta lol. Vabbè se domani il mo blog è misteriosamente down sapete il perchè :P

E via, verso nuovi ed entusiasmanti modelli 3D!

Blender – First Something

E voilà, dopo circa 8 ore di smanettamenti vari con Blender, ecco il primo parto originale delle mie manine. Partendo da 3 foto della mucca che tengo sopra il monitor ho cercato di rirpodurre il muggioso animale. Mancano le zampe e le orecchie ma mi ritengo abbastanza soddisfatto.

Mucca

Lo so, sembra na roba di terracotta più che una mucca senza zampe, ma contando che son partito da zero, vertice per vertice, direi che non c’è male. Ora porrò la mucca a riposo, la riprenderò quando sarò più skillato. Alla fine ho prodotto sta cosa per imparare bene a posizionare vertici e facce nello spazio 3D e per prendere la mano con i comandi del programma.

Per chi si stesse chiedendo “Ma che significa che l’hai fatto vertice per vertice?” eccovi la versione wireframe della mucca, lo scheletro del modello 3D diciamo :)

MuccaWire

Domani andrò avanti nei tutorial, a breve nuove creazioni ;)

Reborn I – Blender

E si accendano le luci!

Il primo interruttore riguarda Blender, un efficientissimo programma open source per la grafica 3D segnalatomi qualche tempo fa da Folletto. Bien mi son messo a smanettare un po’, seguendo il primo tutorial sul Wiki ufficiale del programma, e ho tirato fuori questo simpatico soggetto, rinominato Omi-lol per il modo in cui tiene le mani.

La versione originale insegnava poi a mettergli in testa una specie di lampadario (mai visto cappello più brutto, anche la regina Elisabetta sarebbe stata schifata) così ho pensato bene di addobbarlo con un piùstilish cappello “Chuck Norris like” ;)

omilol

Stay tuned for further progress