Il mio avanzamento nei tutorial di Blender procede assai bene. Oggi ho imparato un po’ meglio a usare i materiali e le texture. Primo risultato è stato quest’occhio qui sotto:

Non è il massimo (non son ancora riuscito a far incastrate perfettamente il corpo iride-cristallino nella pupilla) ma non mi lamento dai
Ho poi piazzato su una sfera una texture a dir poco orribile della Terra:

Ecco ora sembra normale, ma in realtà c’è una netta distinzione tra le due metà del globo….però ho ruotato la camera così da nascondere l’imperfezione
Che dire, sto programma rulla, magari nei prossimi giorni texturizzo il pinguino fatto qualche lezione fa
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E via, dopo aver tirato fuori un omino di pastafrolla da un cubo e un pinguino da una sfera, oggi ho iniziato i primi esperimenti con le curve di Bèzier. In breve, per chi non ha voglia di leggere il link, questo tipo di curve si basa su particolari vertici (chiamati appunto vertici di Bèzier) che, al contrario dei tradizionali vertici, sono in realtà composti da 3 punti: 2 punti di controllo, rispettivamente in entrata e in uscita del vertice, e il vertice stesso. Praticamente dati 2 vertici di Bèzier connessi tra loro da un segmento, smanettando con i punti di controllo, si possono creare e plasmare curve infinite in uno spazio 3D.
Il tutorial sulle curve proposto dal Wiki ufficiale prevedeva la creazione di un logo in 3D a partire da un’immagine 2D. Dopo aver completato passo a passo ciò che c’era scritto sul sito ho deciso però di cimentarmi nella digitalizzazione di un logo un po’ più di concetto, per vedere se avevo capito bene come usare le suddette curve e dove piazzare i vertici. Ho chiesto quale logo potessi digitalizzare all’unica persona online nella mia contact list 40 minuti fa, ed essendo Sumiko la persona in questione, la scelta del logo non poteva che ricadere su quello di una nota casa fotografica (oddio, poteva anche ricadere su il Gatto che fa Ciao, ma penso che avrei provato ritegno a digitalizzare quella roba
).

Il risultato direi che è stato ottimale
Onde evitare chiusura blog causa causa della casa (dio santo che casino) fotografica, ho smanacciato in fotoscioppe l’ultima n del marchio…chissà se basta lol. Vabbè se domani il mo blog è misteriosamente down sapete il perchè
E via, verso nuovi ed entusiasmanti modelli 3D!
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E voilà, dopo circa 8 ore di smanettamenti vari con Blender, ecco il primo parto originale delle mie manine. Partendo da 3 foto della mucca che tengo sopra il monitor ho cercato di rirpodurre il muggioso animale. Mancano le zampe e le orecchie ma mi ritengo abbastanza soddisfatto.

Lo so, sembra na roba di terracotta più che una mucca senza zampe, ma contando che son partito da zero, vertice per vertice, direi che non c’è male. Ora porrò la mucca a riposo, la riprenderò quando sarò più skillato. Alla fine ho prodotto sta cosa per imparare bene a posizionare vertici e facce nello spazio 3D e per prendere la mano con i comandi del programma.
Per chi si stesse chiedendo “Ma che significa che l’hai fatto vertice per vertice?” eccovi la versione wireframe della mucca, lo scheletro del modello 3D diciamo

Domani andrò avanti nei tutorial, a breve nuove creazioni
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E si accendano le luci!
Il primo interruttore riguarda Blender, un efficientissimo programma open source per la grafica 3D segnalatomi qualche tempo fa da Folletto. Bien mi son messo a smanettare un po’, seguendo il primo tutorial sul Wiki ufficiale del programma, e ho tirato fuori questo simpatico soggetto, rinominato Omi-lol per il modo in cui tiene le mani.
La versione originale insegnava poi a mettergli in testa una specie di lampadario (mai visto cappello più brutto, anche la regina Elisabetta sarebbe stata schifata) così ho pensato bene di addobbarlo con un piùstilish cappello “Chuck Norris like”

Stay tuned for further progress
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